LA GRANDE AZZUFFATA


Reno 5 Bologna 26

C'è chi dice che se quella rissa scoppiata a pochi minuti dalla fine ci fosse stata all'inizio avremmo assistito ad un'altra partita, probabilmente si, forse l'esito sarebbe stato lo stesso ma di sicuro sarebbe stata diversa, forse avremmo visto del rugby migliore ma non avremmo potuto assistere alla scena più divertente della giornata, quella del giocatore della Reno che finita la busseria si è rivolto ad un tifoso dei suoi che stava sbraitando contro quelli del Bologna apostrofandolo "stai zitto e non offendere, non siamo mica ad una partita di calcio!" .
In realtà la rissa tra Bologna e Reno è latente da sempre, nonostante gli sforzi e i tentativi di ricondurre i due ambienti ad un atteggiamento più anglosassone, come vorrebbero le origini di questo sport, le radici della rivalità si perdono nel profondo delle loro storie per poi rinnovarsi ciclicamente come il naturale germogliare in primavera.
Questo derby è nato sulla polemica del mancato anticipo dell'orario o del giorno della partita, per evitare la concomitanza con quella delle Fenici, sbocciata nei commenti di questo sito, così tanto deprecati ma poi rilanciata con ben altra eco e visibilità sulle pagine del Carlino dove tra l'altro non esiste quel diritto di replica che invece è garantito da bolognarugby.it.
In realtà era dall'inizio della seconda fase del campionato, con l'entrata in scena dell'allenatore federale a supporto di un Bologna perso e perdente, che alla Barca si mugugnava e si viveva un'atmosfera da vittime rassegnate ad un'ingiustizia sostanziale ancor prima che formale.
Sull'altra sponda, sicuri di star facendo il giusto nella maniera giusta, con l'arrivo dei risultati si recuperava ottimismo e spavalderia che a sua volta alimentava la fiducia in loro stessi e un'atteggiamento vincente che di suo vale più di qualsiasi allenatore.
Il quarto derby della stagione, in sintesi, ha ritrovato in campo questi due atteggiamenti e il risultato finale ne è la conseguenza logica, con una rilevanza sportiva del tutto marginale viste anche le debolezze strutturali delle due squadre.
La Reno ha messo in mostra il solito buon pacchetto di mischia che produce conquiste a raffica ma sprecate da una linea dei trequarti tanto poco incisiva quanto monotona nelle soluzioni di attacco. Un gioco al piede inesistente e un'altissimo tasso di errore nel passaggio restituiscono alla mischia anche l'onere della finalizzazione. Così, paradossalmente, l'unica meta segnata dalla Reno sul finire della partita è dovuta alla linea dei trequarti diventati in questo caso decisivi ma soltanto perchè sono entrati in spinta a sostenere un carretto impostato dagli avanti e da loro condotto fino a pochi centimetri dalla linea di meta.
Il Bologna dal canto suo con una mischia di sussistenza, quel poco che produce lo sfrutta con un'efficacia molto superiore alle percentuali standard per questo sport. Nel combinato tra un'ala ben al di sopra della categoria in cui milita, la capacità di sfruttare gli errori altrui e un calciatore all'altezza, i rossoblu sono riusciti già nel primo tempo a mettere il risultato in sicurezza, impostando la partita nel controllo del gioco piuttosto che nella sua costruzione.
La terna incomoda, cioè gli arbitri, pur interpretando in maniera molto originale la regola del tenuto a terra e una gestione dei cartellini molto arbitraria (appunto) non sono stati determinanti sul risultato finale, come sempre accade, ma con quel loro abbandonare il campo in tutta fretta senza nemmeno accettare un goccio di vino o di birra non hanno contribuito a smorzare la tensione, lasciando ai diretti interessati questo onere.
Per fortuna che le due squadre erano già salve, sopratutto grazie al fatto che in Toscana hanno dei campanili più alti delle nostre torri e i fiorentini incredibilmente più divisi di noi, sono stati capaci di mangiarsi tra di loro quei punti che ne hanno condannata una e lasciato le nostre in serie b (e la minuscola non è un refuso).

Ugo - 02/05/2016
Non una parola sul comportamento del Presidente e dello staff tecnico della squadra di casa?
La "mortadella cup" rappresenta un' ipocrisia che non ha senso nei rapporti vigenti.
Alessandro - 02/05/2016
Mazzanti - 02/05/2016
Ero via e non ho potuto assistere, ma perche non si è potuto anticipare la partita?
ec - 02/05/2016
un po di risposte nei commenti di Scampoli di stagione
Mazzanti - 02/05/2016
Scusa se insisto ma non ho trovato risposte alla domanda che anche un anonimo aveva fatto lì. Chiarire il perché non è stato possibile anticipare di due ore forse avrebbe aiutato a stemperare il clima.
ec - 02/05/2016
mi sembra di aver capito che alla prima richiesta di anticipo del Bologna la Reno abbia risposto positivamente proponendo il sabato pomeriggio. La risposta del Bologna con la richiesta ufficiale è poi arrivata soltanto il mercoledì antecedente formulata per la domenica alle 13. La Reno ha quindi valutato che l'orario proposto e il poco tempo a disposizione non permetteva la riorganizzazione dell'evento rischiando di ritrovarsi senza il pubblico amico e perdendo così il vantaggio di giocare in casa.
Mazzanti - 02/05/2016
Calabrò non è da te ciurlare nel manico. Anticipare al sabato pomeriggio non é "rispondere positivamente". Continuo a chiedere: perché non abbiamo accettato la richiesta di anticipare di un paio d'ore? Qualcuno sa rispondere?
Mazzanti - 02/05/2016
Mi spiego meglio, non volendo alimentare ulteriori polemiche: avendolo saputo dieci giorni prima, l'anticipo dalle 15:30 alle 13:30 o anche alle 14:00 probabilmente sarebbe andato incontro alle esigenze del 28, mostrando cosi una buona volonta. Altrimenti, come ho detto altre volte, continuiamo a dare l'impressione di un'acredine che fa solo dei danni. Mi fermo qui.
ec - 02/05/2016
oh Mazzanti, io non ciurlo nel manico, alla tua richiesta di spiegazioni io ho riportato quello che ho raccolto nel terzo tempo dalla sponda Reno, e che tra l'altro era già abbastanza esplicito nei commenti citati. La mia opinione sul fatto l'avevo già espressa nell'articolo quando dicevo che l'acredine ha radici profonde e che per scoprire chi ha ragione bisogna scavare molto. Tu vai di rastrello ma qui non basta nemmeno l'erpice, ma nemmeno un'aratura servirebbe, qui si parla di scasso cioè una lavorazione oltre i 50 cm di profondità.
Mazzanti - 02/05/2016
Calabrò non volevo apparire offensivo, scusami se cosi ti é parso. Credo solo che anche lavorando di rastrello si possono migliorare le cose, magari solo per avere rapporti civili ed evitare di dare cattivi esempi ai più giovani. Apprezzo il fatto che il tuo forum abbia quell'intento, ma purtroppo non tutti lo condividono: i sostenitori Reno dovrebbero farsi un esame di coscienza.
alberto natale - 02/05/2016
Caro Mazzanti, a mio parere l'esame di coscienza dovrebbero farselo in diversi
Aaa.nonimo - 02/05/2016
Mazzanti, chi era costui?
Soprattutto, chi si crede di essere? Parla scolpendo nella pietra e lancia accuse a vanvera.....
alberto natale - 03/05/2016
Anonimo - 02/05/2016
Mi è parso che chi maggiormente ha disertato l'appuntamento sia stato proprio il pubblico di casa, insolitamente latitante numericamente.
Anche il terzo tempo mi pare che fosse partecipato quasi esclusivamente dagli ospiti, mescolati ai pochissimi giocatori di casa accomodatisi ai tavoli
Luciana - 02/05/2016
Aaa.nonimo - 02/05/2016
La terna non è andata via di nascosto, di nascosto si è incontrata con l'accompaganatore del 28 dove avevano parcheggiato l'auto, nei pressi del maneggio, dove sono volate pacche sulle spalle, abbracci dandosi del tu.
Con questo, il 28 è stato superiore alla Reno ed ha meritato di vincere.
Ma se in campo è stata rissa per un arbitraggio provocatorio (dopo 5 minuti di partita un calcio della Reno diretto fuori è stato nettamente deviato - a 3 metri dalle tribune - per errore da uno del 28, ed il guardialinee ha dato la rimessa al 28, la prima meta è stata viziata da un tenuto inesistente ed un susseguente passaggio in avanti di un paio di metri) non dobbiamo fingere di meravigliarci.
Aaa.nonimo - 02/05/2016
Diventicavo, essendo a pochi metri dalla rissa scatenata da una vendetta dell' 11 della Reno, almeno in 5 prodi del 28 si sono fiondati a scaricare cazzoti sulla stessa persona. Tra questi ovviamente non c'era quello del 28 che è stato espulso, come pure il 12 della Reno ammonito che invece era stato molto attivo (a far casino) prima, ma poco o niente nella rissa. Complimenti alla terna.
M'arcopivatelli - 02/05/2016
Ahaaa! ...volate pacche sulle spalle e abbracci (anche quelli volavano?) e, ORRORE, dandosi del TU. Ci sono gli estremi per una denuncia per corruzione!!
Aaa.nonimo - 03/05/2016
Ma l'hai vista la partita?
Certe fischiate vergognose?
E delle cose vergognose vomitate dalla tribuna del 28 verso i giocatori della Reno per tutta la partita?
Eppure c'eri...
Ah, dimenticavo del tuo astio verso la Reno....
M' - 03/05/2016
romano rambaldi - 02/05/2016
Capisco che non essere riusciti a differenziare l'orario delle due gare ha creato sicuramente disagio a quei, ancora pochi, bolognesi che seguono questa disciplina sportiva. Credo soprattutto che ciò derivi dai non eccellenti rapporti fra i dirigenti delle due società, piuttosto che da coloro che si contendono l'ovale nei regolamentari 80' della gara . Preciso che ero andato ad assistere all'incontro delle Fenici le quali dopo aver dominato per buona parte del primo tempo hanno ceduto clamorosamente alla formazione ospite nella ripresa. Le bolognesi, Williams dipendenti, hanno dovuto misurarsi con un avversario che ha palesato una maggiore tenuta fisica ed un altrettanto migliore "conoscenza" del gioco, tanto da sovvertire un parziale che al termine del primo tempo pareva arridere, invece, alle speranze di successo delle rossoblù che le avrebbe proiettate verso il titolo italiano. Nel settore femminile, come del resto in tutte le categorie, molto e proficuo è stato il lavoro svolto fin qui dalla Società, ma altrettanto c'è ancora da fare per non mancare l'obiettivo, almeno della finale, nella prossima stagione.
marco guidi - 02/05/2016
La belligeranza tra Bologna e Reno è vecchia come il mondo. La ricordo già ai tempi in cui giocavo io (oggi ho 73 anni). Piuttosto bisognerebbe domandarsi perché gli anni non l'abbiano almeno attutita. Colpa dei dirigenti? Può darsi. Ma del resto Bologna è così:pensare a Virtus Fortitudo nel basket per credercie in tempi lontani nel volley a Virtus-Bovoli.
M'arcopivatelli - 02/05/2016
Anonimo - 02/05/2016
E se invece di continuare a divergere si incominciasse a trovare qualche punto di incontro? Possibile che nessuno riesca ad uscire dal proprio striminzito orticello per pensare in grande?!!
Highway 051 - 02/05/2016
Situazioni divergenti? Mancanza di interessi comuni? Niente paura, da oggi c'è HIGHWAY 051.
HIGWAY 051 è il rimedio per tutto!
Squadre impresentabili? Allenatori tristi? Giocatori demotivati? Da domani non lo saranno più, con HIGHWAY 051.
Ricorda, HIGHWAY 051 la superstrada del rugby giovanile!
Highway 051 - 02/05/2016
Ugo - 03/05/2016
Ancora nessun commento sulla sceneggiata da campo amatoriale di calcio, con il Presidente di casa in campo ad offendere tutto e tutti e lo staff tecnico, sempre di casa, in preda alla tarantola?
Meno male che c'era poco pubblico e ancor meno bambini.
Il livello e' quello che e' e gli attori consoni.

Aaa.nonimo - 03/05/2016
Ugo - 03/05/2016
....sono uno di quelli che era dietro alla rete vicino alle panchine, eravamo in 5/6 e mi sono sorbito lo spettacolo, ahime'. anonimo, stai sul pezzo, non cambiare argomento, stai dicendo cose trite e ritrite. Ma si, forse ti convieve sviare.
AN - 03/05/2016
capone avrà pure esagerato, ma è comprensibile, fossi stato al posto suo avrei fatto di peggio. spero che il bologna sprofondi in serie c2
Pok - 06/05/2016
Ugo - 03/05/2016
AN, ti sei rivelato, non avevo dubbi !!!

Buon astio,
ciaone.
Raffaele Capone - 03/05/2016
Visto che sono stato chiamato in causa direttamente, mi sento di rispondere e chiedere anche scusa al giocatore del Bologna 1928 per aver usato un termine che detto da un napoletano dovrebbe far sorridere invece che cercare di montarne un caso.
Comunque ho reagito a piu' provocazioni dello stesso e di altri in panchina e campo verso la mia societa' e i miei giocatori, che mai nei derby vinti hanno avuto atteggiamenti di sfotto' nei confronti dell'avversario, ma Ugo questo non lo dice...
Non solo il Bologna 1928 ha meritato questi ultimi derby ma si e' dimostrata squadra organizzata capace e con un ottimo collettivo. Quindi onore al 1928!!!
Detto questo vi lascio alle vostre zuffe verbali.
saluti a tutti
enzo calabrò - 03/05/2016
In un mondo di grassi i ciccioni non esistono, solo quando compare un magro tutti gli altri si rendono conto di essere sovrappeso. Il presidente della Reno ha fatto vedere cosa vuol dire essere dei Signori, ha detto le sue ragioni, buone o scarse che siano, senza paura di sporcarsi le mani, si è difeso e ha attaccato come fa un vero rugbista, rispettando l'avversario qualunque esso sia. Ha preso a serio e ha dato dignità a quello che solo all'apparenza è un gioco, così come fanno i suoi atleti in campo. Complimenti, mi sarebbe piaciuto giocare in squadra con te.
Fan di Super-Ugo - 03/05/2016
Beh Ugo, ti lasci smerdare così?
Da un super uomo come te mi aspettavo una replica ai raggi fotonici....
Fabio Fava - 03/05/2016
Visto che anche io sono stato chiamato in causa.........
Respiro e vivo rugby da quando avevo 17 anni, e sono cresciuto con gli amici che domenica scorsa erano seduti in panchina o sugli spalti per il Bologna 1928, e chi mi conosce bene sa tutto di me e del mio tempermento.

Io sono stato morso dalla tarantola quando un giocatore del 1928 si è macchiato di una infamia nei confronti di un avversario.
Si sa che chi va in campo dovrebbe regolare i conti "faccia a faccia" con gli avversari.
Questo è quello che i nostri maestri, Minardi, Bugno, Romagnoli ecc ci hanno insegnato, ma si sà anche, che per tutti non è così.

Quindi quando un giocatore, peraltro estraneo a tutta la rissa, ha colpito con un pugno DA DIETRO un avversario che in quel momento gli dava le spalle, sprigionando un livore inopportuno, mi è scattata la rabbia e non ho saputo trattenermi.

Devo sottolineare anche che nessun giocatore Reno nei 6 precedenti derby (compresi quelli in C) ha mai sfottuto alcun giocatore del 1928, ma si sa, anche in questo caso qualcuno non allineato c'è sempre, e questo non è stato piacevole da sentire.
Non si è sentito nemmeno qualcuno che facesse tacere l'anima ribelle, e questo è stato forse peggio dello sfottò.

ONORE, veramente, e complimenti al 1928 per la bella partita di domenica scorsa.



Fabio Fava
Fan di Super-Ugo - 04/05/2016
Il comportamento (diffuso) di qualche virgulto del 1928 ricorda quello di colui colto da improvviso e inaspettato benessere, ovvero del Povero Arricchito, cioè arricchito di fuori e irrimediabilmente povero dentro.
Dott. Balanzone - 04/05/2016
Fabio Fava - 03/05/2016
I precedenti derby erano 5, il sesto era quello di domenica scorsa.......scusate
solo per fare 40 - 06/05/2016
commento oscurato perchè citava persone reali senza che l'autore si qualificasse o si facesse riconoscere


solo per fare 40 - 06/05/2016
Cazzo!
Cazzo! - 07/05/2016