IL NOSTRO RUGBY IN UNA DOMENICA DI PRIMAVERA


Reno 14 Modena 21

Nel nostro rugby, quello dei campi troppo secchi o troppo fangosi, quello di periferia, non solo geografica ma anche rugbistica, quello delle serie minori per intenderci, nel nostro rugby non vince chi gioca meglio ma chi sbaglia meno. Il Modena sbaglia poco di suo e gioca costringendo all'errore gli avversari.
Una partita così l'aveva già fatta un paio di domeniche fa con il Bologna, gli era andata così bene che l'ha ripetuta oggi contro la Reno, ritornando a casa con lo scalpo degli avversari.
Il Modena è una squadra umile e sorniona, gioca come se fosse più debole, contiene la mischia avversaria, sporca le ruck con mestiere e si finge inferiore solo per piazzare, al momento opportuno, delle controruck micidiali rompendo il ritmo e il gioco degli avversari. Il Modena lascia correre l'apertura o il primo centro e infila un difensore tra la linea dell'attacco avversario costringendo il portatore di palla a forzare il passaggio o a tentare la penetrazione cadendo nella rete di una difesa ben organizzata come fosse una mosca nella ragnatela di un ragno paziente.
Non ci si sorprende se per tutto il primo tempo il Modena sia stato nella metà campo della Reno che oggi oltretutto, è stata costretta a mettere nei ruoli più tecnici dei giocatori più bravi a passare dove serviva calciare o più bravi a calciare dove serviva passare. Non ci si può sorprendere nemmeno se, così lontana dalla linea di meta, la Reno alla fine dei primi 40 minuti sia andata verso la panchina con zero punti in tasca e molti punti interrogativi sula testa, mentre i giocatori del Modena con 15 punti di bottino, nel rovesciarsi l'acqua sulla nuca, chinavano il volto verso il basso per nascondere quel sorriso compiaciuto di chi ha saputo raccogliere il massimo con il minimo sforzo.
Nel nostro rugby succede che durante l'intervallo una tifosa del Modena, mischiata a quelli della Reno, abbia continuato a gridare, "Dai Modena, Dai Modena, Dai Modena...." dopo averlo fatto per tutto il primo tempo, come se il gioco si svolgesse ancora sotto la tribuna e non fosse tutto fermo per la pausa, Succede che un ex pilone della Reno va a chiederle se per favore potesse mettersi in pausa anche lei "che mi fa male la testa, veramente...",. Succede che la tifosa sorride e si tace, giusto pochi secondi perchè le squadre rientrano in campo e lei, "giustamente" ritorna ad incitare "Dai modena, Dai Modena...." come fosse la goccia della tortura cinese.
Con 15 punti di scarto e 40 minuti di gioco, quelli tinti di giallo e blu sia in tribuna che in campo, avranno pensato "c'è tutto il tempo per recuperare", e lo avranno continuato a pensare fin quando il Modena non ne ha aggiunti atri 3 con un piazzato al centro dei pali dentro i 22, ma quando i segnalinee hanno alzato la bandiera chi ha potuto ha messo la mano nel sacchetto dei pensieri estraendone uno più appropriato "dai ragazzi ci svegliamo?", un pensiero che ha cercato di darsi corpo in un tonante "Reno, Reno" capace di zittire per pochi secondi il solitario "Dai Modena" ringalluzzito dal +3 della pedata centrale.
A sbagliare si fa meno fatica che a difendere, diceva un guru del "nostro rugby" al terzo litro di birra, così il Modena ha cominciato a calare e la Reno a crescere conquistando però più terreno che punti fino a quando quello buono a calciare che era stato messo a passare, ha fatto valere la sua dote naturale e, in uscita da una mischia, ha tolto con un calcio la palla dalle mani del mediano per poi continuare a calciarla per tutto il campo, come fosse una partita di football, ricordandosi però di star giocando a rugby quando, in area di meta, l'ha schiacciata con le mani come vuole il regolamento di questo sport.
Adesso il Modena è in difficoltà, si difende come può da una Reno arrembante che ha deciso di vincerla con gli avanti, quelli grossi intendo, visto che gli altri avanti, quelli dei trequarti, nel rugby sono irregolari e danno origine solo a delle mischie. A due passi dalla linea di meta il pack modenese ci mette il cuore e difende con le unghie e con i denti ma poi, quando è costretto a metterci anche le mani, l'arbitro si spazientisce e gli infligge la più dura delle punizioni: meta tecnica e fanno 14.
Quattro punti di scarto, alla Reno per vincere basta una meta anche non trasformata e allora sono carretti, pick and roll, assalti all'arma bianca, provano anche la più classica delle azioni di sfondamento da un calcio di punizione a 5 metri della meta, quello schema che si chiamava la Uno (anche perchè non ce n'erano altre) o Du Pack quando c'era un incrocio, quell'azione che non è mai venuta e che ovviamente non ha avuto nessun esito nemmeno questa volta.
Quel tempo che all'inizio del secondo tempo sembrava ce ne fosse abbastanza alla fine non è stato sufficiente, tanto più che nell'unica occasione che il Modena si è presentato con una certa consistenza nel campo della Reno ha guadagnato un piazzato allungando di nuovo e lasciando alla Reno soltanto la speranza del pareggio.
L'arbitro fischia la fine della partita e l'incessante "Dai Modena" si trasforma in "Bravi Modena, Bravi Modena...", Tutti si alzano e con la scusa di voler conoscere i risultati delle partite di Firenze e Piombino, scappano dalla tribuna senza aspettare nemmeno il saluto dei giocatori a centrocampo.
Appunto, visti i risultati dagli altri campi, quel pareggio mancato sarebbe servito come una vittoria. Con il Firenze vincente nel derby gigliato la Reno rimane a 10 punti dalla penultima, ancora alla portata di un ex-aequo finale nel caso che il Firenze le vincesse tutte con bonus e la Reno perdesse sia con il Florentia a Firenze che in casa con il Bologna, senza fare nelle due partite nemmeno un punticino di bonus.
Nel nostro rugby, dopo aver fatto tutti i conti e tutte le ipotesi, se qualcuno domanda chi retrocede in caso di parità, nessuno sa rispondere con certezza, Valgono gli scontri diretti?, la differenza mete? la somma algebrica dei punti di tutto il campionato o solo degli scontri diretti?
Tutti confidano che in due partite almeno un punticino la Reno lo faccia, che il Firenze dovendo giocare contro il Bologna a Bologna sia difficile che ottenga l'en plein, ma quel tarlo rimane e, nel nostro rugby, per fortuna c'è qualcuno che si prende la briga di scovare nel regolamento il caso in questione.
Quel qualcuno, alla fine, sono io e la regola la si trova nell'ART. 30 del REGOLAMENTO ATTIVITA’ SPORTIVA della FIR del 27 Maggio 2006.

CLASSIFICHE DEI CAMPIONATI NAZIONALI E DELLE ALTRE MANIFESTAZIONI FEDERALI.
[..] Nella ipotesi che al termine del girone si debba procedere alla promozione o alla retrocessione di uno dei soggetti affiliati con ugual somma di punti di classifica, si applicheranno i criteri che seguono:
a) se i soggetti affiliati a pari punti sono due, le rispettive squadre disputeranno una gara di spareggio. Qualora sussista parità anche al termine di detto incontro, verranno disputati due tempi supplementari della durata indicata all'art. 21. Se al termine perdura la parità è dichiarato vincitrice il soggetto affiliato la cui squadra:
1) abbia segnato nella gara di spareggio il maggior numero di mete;
2) abbia segnato nella gara di spareggio il maggior numero di mete trasformate;
3) abbia ottenuto il maggior punteggio dopo l’effettuazione di serie di calci piazzati così come previsto nello schema allegato al presente Regolamento. [...]

Andrea T - 18/04/2016
Sempre un piacere leggerti.
M. Rizzi - 18/04/2016
Ahahahah! Grande mamma!
1 9 2 8 - 18/04/2016
Domenica potremmo far fare 5 punti ai fiorentini, e la domenica dopo mazziarli per la serie C.
1 9 2 8 - 18/04/2016
Calabrò, ma se la Reno retrocede in C1, come pare probabile, può fare una squadra cadetta in C2?
Anonimo - 18/04/2016
Squadretta con squadra cadetta.
L'evoluzione delle specie.
amo il rugby - 19/04/2016
Francesco Liberati - 19/04/2016
Caro 1928, vedo che non perdi occasione per renderti ridicolo. Scrivi "domenica potremmo far fare 5 punti ai fiorentini e (senza la virgola prima, ignorante) la domenica dopo mazziarli per la serie C"..... Se queste insulsaggini ti fanno vivere meglio fai pure, ma sappi che sei penoso (ma lo sai). Comincia piuttosto ad avere il coraggio delle tue azioni e firmati quando scrivi.
Ciao, ridicolo....
1 9 2 8 - 24/04/2016
Liberati (anche di stomaco), stasera vedremo chi ride.
Visto che secondo qualche tuo amico io sono della Reno....