SABATO DOMENICA E LUNEDI'


L'Italia al femminile batte la Scozia.

Una tribuna piena di una folla allegra come in un giorno di festa e quel colore azzurro delicato e acceso della divisa della nazionale di rugby, già questo sarebbe bastato per riempire la giornata e vivere, nell'attesa dell'inizio della partita, quell'emozione che solo i rugbisti sanno provare, contenti anche solo di poterci provare contro squadre e storie che, fino a pochi anni fa, sembravano lontane e irraggiungibili.
Se poi alla fine della partita, nel guardare il tabellone segnapunti, si ha la conferma ufficiale che l'Italia ha vinto, la festa ha un altro sapore, quello che ha saputo gustare solo chi, almeno una volta nella vita, è riuscito a mangiare la ciliegina sulla torta.
E se, oltretutto, ripensando a quegli ottanta minuti, si scopre che ci siamo anche divertiti nel vedere un bel rugby, ben giocato da entrambe le squadre, con pochi errori e un'armonia perfetta tra il gesto atletico e la sua interpretazione al femminile, si ha la sensazione che la festa sia completa, l'attesa ripagata e il ritorno al dì feriale più leggero.

Si perchè, con la tribuna che si svuota, tra un saluto ad un tifoso della Reno e i complimenti ad un dirigente del Bologna per l'organizzazione impeccabile, tra la pacca sulla spalla ad un ragazzino dei Lions che ha smesso di giocare e la promessa di sentirsi per il sito del Tigers Camp con il responsabile della Fortitudo, in mezzo a tutto questo defluire, nell'incrocio frettoloso con le variegate sfaccettatura del rugby caleidoscopico alla bolognese, il pensiero va a quei versi di Leopardi in chiusura della poesia che parla, per l'appunto, di una donzelletta e del suo mazzo di rose e di viole.

Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Dopo la festa si ritorna al rugby feriale che si vive a Bologna, con due squadre di serie B che con quattro gatti in tribuna lottano per la salvezza e delle giovanili che annaspano nei campionati regionali. La settimana sarebbe dura se non fosse per quel sabato di speranza che si vede in fondo alla salita, per quel giorno che ci fa sentire ancora fanciulli che ci da la forza e la gioia dell'attesa della domenica, di una bella domenica come questa.