SCULASON, QUELLI DEL PIEVE


Sabato scorso a Pieve di Cento appena è finito il primo momento del primo momento degli aspiranti allenatori della provincia di Bologna, sono entrati in campo per il riscaldamento le tre Under 16 di Modena, Pieve e Lions.
Quelli di Modena non finivano più di sfilare, ne avevano portati 40, i Lions sono finiti subito erano solo 16. Il Pieve, da buoni padroni di casa, sono entrati in campo per ultimi e hanno lasciato il campo principale agli ospiti, quantità regolare (una ventina) ma belli grossi.
In tribuna c'era Angelini l'ala con il miglior rapporto quantità/qualità tra tutte quelle che abbia mai visto giocare, Lui a Pieve è di casa e non si sorprende per quell'erba fitta e verdissima che copre lo Sgorbati, io invece si, abituato ai campi brulli e argillosi ricoperti, quando va bene di gramigna.
La partita di 'esordio del precampionato U16 se la sono giocata il Modena (in formazione mista Elite-Campionato Regionale) e i Lions.
Pronti-via, si comincia nei 22 dei Leoni, e per i primi 15 minuti da lì ci si sposta poco. I più ottimisti apprezzano la buona difesa piuttosto che l'inconsistenza dell'attacco dell'una e dell'altra squadra. Giocate molto prevedibili con rare terze o quarte fasi. Il più delle volte l'azione finisce con un centro o un avanti che tenta di sfondare guadagnando pochi metri o perdendo la palla in una ruck confusa o fallosa.
I leoni ci mettono il cuore e anche altri organi per fermare gli avanti del Modena che fanno stazionare la palla a pochi metri della linea di meta, poi si trovano in una ventina di giocatori avvinghiati intorno a un palo con la palla che non si sa dove sia ma tutti a spingere anche il palo per non sbagliare. I Lions vincono questa sfida all'ultimo centimetro e, come spesso accade, il morale si accende e le forze si moltiplicano: ora possono osare di più e con due calci ben piazzati e le ripartenze del mediano di mischia si trovano nella metà campo del Modena. La partita adesso è più equilibrata si gioca nella parte centrale del campo ma sempre con attacchi poco efficaci frutto di prime fasi poco incisive che inevitabilmente danno origine a seconde fasi lente e ripartenze prevedibili. I molti cambi a disposizione del Modena danno più vitalità ai biacoverdi ma tutto sommato la partita non cambia. Sul finire del tempo il mediano di mischia dei Lions approfitta di una ruck senza guardie sulla sinistra e si invola penetrando in profondità lo schieramento avversario, scarta l'ala sull'esterno e sembra quasi fatta; il guadialienee sbandiera e ferma l'azione. Molti dubbi in tribuna. Touche del Modena, apertura veloce, buco del centro, l'estremo che non c'è, meta al centro dei pali e fischio finale.
La seconda partita è Pieve contro Lions. Quattro mete a zero per il Pieve ma i Lions hanno giocato mediamente in 14, infortuni e stanchezza, hanno aperto le maglie della difesa e hanno lasciato ai Pivini corridoi centrali per gli avanti e spazi al largo per i trequarti in superiorità numerica. Partita senza storia, tanto da non far capire se il Pieve era veramente forte o i Lions eccessivamente deboli. Ci voleva la verifica dell'incontro Pieve-Modena per togliere il dubbio.
Pochi minuti combattuti a centrocampo e poi si è capito chi è già pronto per affrontare il campionato. La squadra del Pieve in 35 minuti ha rifilato tre mete al Modena e non ha mai corso il rischio di subirne alcuna. Il gioco non è stato particolarmente entusiasmante ma sicuramente efficace:, forza fisica e determinazione hanno fatto la differenza e onorato la tradizione di un rugby che da queste parti si gioca così.
Sculason! Si sente in tribuna come eco al triplice fischio finale.,

Guglielmo calabro - 30/09/2013
Un lato positivo c'è.... Adesso possiamo solo migliorare :)
Anonimo - 01/10/2013
come anno fatto quelli del pieve a battere il modena che era elite ?
P.U. - 01/10/2013
Semplice...chissà magari quest'altr'anno il Pieve sarà in elite ! Poi anche Davide ha sconfitto Golia, l'importante è crederci.
fabbrit - 11/10/2013
Correggerei Pievini in Pivini.
Per quanto riguarda l'Elite, ci pensiamo il prossimo anno. Prima affrontiamo domenica con determinazione, umiltà e rispetto dell'avversario.