DELLE VOLTE SAREBBE MEGLIO TACERE


Ci sono delle volte che non si sa dove attaccarsi, le dita tamburellano sulla tastiera come le unghie stridono nel tentativo di arrampicarsi sugli specchi.
Era tutto pronto per mettere in primo piano un articolo sui Lions Serie C2, avevo anche puntato la sveglia per non rischiare di arrivare tardi, visto l'insolito orario mattutino per una partita di senior. L'aria era così tersa che si vedevano le montagne innevate dell'appennino e la temperatura era così bassa che le pozzanghere della Barca erano ghiacciate. L'arbitro, scambiando la pianura padana per un altopiano australiano, ha deciso di non aspettare che i tacchetti di alluminio rompessero quel millimetro d'acqua indurita e ha rinviato la partita.

Sfumato il pezzo forte ho sperato che gli Under 18 della Reno riuscissero a rompere, nelle due ore di tempo che mancavano alla seconda partita in programma, tutto il ghiaccio sul terreno per poi rompere quello del loro campionato senza vittorie e dedicargli così l'articolo principale.
Alle canoniche 12 e 30 sono entrati su un terreno di gioco in perfette condizioni ma ne sono usciti 80 minuti dopo con l'ennesima sconfitta, nonostante abbiano tenuto la palla in mano per più dei due terzi della durata della partita. Avrei potuto prendere spunto da quello che ho visto per parlare del possesso, di quanto sia importante e di come delle volte si traduca in uno sterile giochicchiare a nascondere la palla nelle ruck se non si hanno idee chiare sul quando e come attaccare.
Ma non era un articolo tecnico quello che volevo fare oggi, e poi ci sarebbero state troppe cose da dire per commentare una partita giocata con tre centri, due aperture e nessuna terza linea.

Mi trasferisco all'Arcoveggio sperando nello scatto d'orgoglio atteso dalla formazione rossoblu per non chiudere la prima fase del campionato con 0 vittorie su 10 partite.
Quando si gioca contro le squadre allenate da Guermandino ci si deve aspettare un pacchetto di mischia solido e ben organizzato, e se non si riesce ad allontanare il gioco dagli avanti spostando la palla con rapidità al largo ci si ritrova avviluppati in un gioco chiuso e brutto da vedere ma che il Romagna sa condurre con capacità ed efficacia. Senza menarla oltre il Bologna non ce l'ha fatta a imporre un gioco aperto o forse non ci ha nemmeno provato e ha subito una serie infinita di carretti, ripartenze dalle ruck, rullate in mischia chiusa o aperta e alla fine si è trovato sotto, nel punteggio e nel morale, come travolto dai cavalloni quando c'è il mare mosso. Poco spettacolo e molta efficacia per i romagnoli, e una rassegnata impotenza per i rossoblu.

Anche questa partita non c'è gusto a raccontarla, e vi risparmierei anche la descrizione delle facce degli spettatori in tribuna se non fosse che tra le tante serie ce n'era una con un sorriso stampato che andava da orecchio a orecchio, era l'allenatore della Reno Under14 di ritorno da Forlì con due vittorie nette nel concentramento che comprendeva anche il Cesena. Mentre ascolto la colorita cronaca arriva un sms da Pisa annunciando il pareggio dei Cinghiali-Fortitudo nel loro debutto stagionale. Giusto il tempo di commentarlo che arriva un'altro sms, la Fortitudo U14 ne ha vinte due a Carpi e una telefonata da Castello annuncia la vittoria in C1 sul Forlì.

Ecco, adesso so dove attaccarmi per non scivolare sulla superficie liscia dello specchio e giusto per trovare un'altro appiglio sicuro do un colpo a quelli di Pieve, vado sul sicuro, loro vincono sempre.

Tiz - 18/01/2016
Siamo contenti di averti dato conforto. Quando vuoi chiama...
A.Giusti - 19/01/2016
A Pieve da tempo stanno lavorando bene nonostante le problematiche del reclutamento ( poche le scuole dove fare reclutamento ) , spero che sia d'esempio per le " CITTADINE "
Tiz - 20/01/2016
C.G.I.L. - 20/01/2016
Scusi sig. Tiz ci spieghi meglio il concetto di "lavorare con i giovani da soddisfazione"