IL DERBY: LA PARTITA DELLA VITA


Bologna 20
Reno 3

Per raccontare il derby U18 di domenica scorsa basterebbero poche righe, quelle necessarie per descrivere l'unica azione meritevole di menzione di tutta la partita, quella della terza meta del Bologna scaturita da un bel buco del secondo centro che in un incrocio a rientrare ha trovato l'angolo perfetto per forare la difesa della Reno. Buona la preparazione dell'attacco da parte degli avanti, bel passaggio, buona la velocità di esecuzione.
Tutto qua, per il resto c'è poco da dire, non è stata nemmeno quella partita ignorante che ci si sarebbe aspettato da una stracittadina, le squadre si sono mosse eseguendo il compitino di un gioco accademico fatto di conquista, due rilanci degli avanti per ottenere il vantaggio e raggruppare la difesa, apertura fin dove si può, ruck due rilanci apertura... Un giochicchio eseguito lentamente, inframezzato da molti errori, debole anche sul piano fisico, uno sviluppo del gioco molto prevedibile che alla fine premia chi sbaglia meno sul piano dei fondamentali (passagio e placcaggio) e dello schieramento.
Dispiace dover essere così impietosi ma raccontando una partita diversa si peccherebbe di quell'ipocrisia che, visti i risultati del campionato per entrambe le squadre, sarebbe facilmente svelata e di poca utilità sotto l'aspetto formativo e motivazionale.
Si sarebbe potuto raccontare della settimana che ha preceduto il derby, delle aspettative, delle speranze, del tumulto emotivo che, sono sicuro, ha avvolto i ragazzi nei tre allenamenti che hanno preceduto la partita. Mettendo il focus sull'aspetto psicologico della preparazione di questa sfida ci si sarebbe sottratti dall'affrontare l'aspetto psicologico ma sopratutto tecnico, attraverso il quale i ragazzi stanno affrontando questo campionato e in particolare le prossime 6 partite da giocare prima di incontrarsi di nuovo il 12 marzo del 2016.
Ci si sarebbe potuto soffermare sulla rivalità tra le due squadre, ripercorre i tanti derby che si sono giocati in questa stagione, farne il bilancio e produrre una classifica avulsa del campionato Reno-Bologna, oppure leggere in verticale il tempo e scoprire attraverso le categorie quante volte gli stessi giocatori si sono sfidati vestendo sempre gli stessi colori ma con misure diverse dalla S del minirugby alla XXL di domenica scorsa.
Sarebbe stato un bel pezzo, pieno di aneddoti e di ironia, forse sarebbe piaciuto anche ai ragazzi che da qualche parte dovranno pur trovare un senso al non-senso di un campionato vissuto solo su due partite. Un pezzo così, però, avrebbe reso ancora più difficile una prospettiva di unione delle squadre, unica possibilità, visto il contesto, capace di dare risultati sportivi, individuali e vero divertimento.
E' bene parlare chiaro ai ragazzi, non prenderli in giro e non usarli, loro sanno capire, molto più di quello che noi immaginiamo, sanno riconoscere il vero dal falso, sopratutto perchè tutto ciò che gli viene detto lo misurano sulla loro pelle, lo vivono molto più con il cuore che con il cervello, è bene che sappiano che la vita è un derby che giochiamo tutti i giorni tra noi e noi stessi.
Siamo sicuri che se capissero questo segreto tutte le partite che giocheranno d'ora in poi sarebbero giocate come fossero un derby, ma ancora di più, tutti gli allenamenti sarebbero dei derby e allora alla fine della stagione il bilancio sarebbe diverso, non conterebbe essere primi o ultimi in classifica o quante mete sono state fatte a quelli vestiti di giallo o di rosso ma quanti limiti sono stati superati, quanta strada si è percorsa, quanti punti sono stati fatti in quella speciale classifica che ognuno tiene dentro di se, se ne è capace.
La partita di domenica era solo un pretesto il derby è dentro di noi, tutti i giorni, per tutta la vita.

luciano silvestri - 22/12/2015
Complimenti Sig. Calabro' gran bell'articolo sono pienamente d'accordo con lei. La cosa che però mi è più dispiaciuta è che molti ragazzi della Reno hanno evaso il terzo tempo peccato sarebbe stato un bel momento da condividere insieme. Auguri a tutti di un sereno Natale.
FACCAGARE - 24/12/2015
E la tartarughina ? Quest'anno non ci racconti niente? Daaai, raccontaci della tartarughina...
SENO' GUARDA CHE RICOMINCIO A DIRA CHE TE' FACCAGARE! Daaai, Enzoo... (GRR) dài mò.
grr facgr...zzz...zzz...