DELLA CONQUISTA E DI ALTRE COSE


Reno 3 Lyons Piacenza 35

Il rugby è l'unico sport dove la palla, anche quando è la tua, te la devi conquistare. Nel calcio, per esempio, il fallo laterale se è a tuo favore la palla la passi facilmente a un tuo compagno, così vale anche nel basket, quando uno fa doppio palleggio la rimessa è della squadra avversaria alla quale per ricominciare a giocare si presenta solo la difficoltà di trovare un giocatore libero.
Nel rugby invece dopo un avanti si fa una mischia e lì per poter riavere una palla che era già tua devi tallonare e spingere, anche nella touche per riprenderti la palla la devi lanciare in mezzo e (ri)conquistarla con l'unico vantaggio di decidere il momento e il punto dove lanciare.
In questo sport comincia tutto dalla conquista, devi passare da li se vuoi attaccare e sperare di fare meta, senza conquista non c'è gioco, non hai proprio speranza di vincere, puoi solo augurarti uno zero a zero se placchi tutto per tutta la partita. E' per questo che si dice che i trequarti decidono solo il punteggio mentre le partite le vincono o le perdono gli avanti, quelli incaricati della conquista o della (ri)conquista della palla.
La Reno U18 contro i Lyons di Piacenza non ha vinto nemmeno una touche, ha perso quasi tutte le mischie e, di fatto, ha passato tutta la partita a cercare di fermare gli attacchi avversari. Fino a che il placcaggio e il fiato hanno tenuto sono stati in partita (con solo un piazzato nel paniere) poi i Lyons hanno preso il largo e non c'è stato modo di raggiungerli.
Se non fosse che hanno perso tutte le partite dall'inizio del campionato fino ad oggi si potrebbe anche fare dei ragionamenti ma visto come sta andando c'è solo da preoccuparsi.
D'altra parte anche il Bologna nella stessa categoria non sta meglio, è tornato da Reggio con una trentina di punti sul gropppone contro solo 5 fatti e, anche loro, non ne hanno vinta una su 5 giocate.
Domenica prossima si gioca l'ultima partita del girone di andata con un derby che mette in palio il cucchiaio di legno al posto della mortadella e forse sarebbe il caso, prima o dopo la partita, di sedersi con calma tutti assieme ad un tavolino e cercare di capire cos'è che sta andando storto in questa categoria, magari con 135 anni di esperienza (87 per il Bologna e 48 per la Reno) forse si capisce qualcosa e si trova una soluzione.

M'arcopivatelli - 16/12/2015
Parole sante. ...o era "parole sagge"? ...ma forse era la ragione ad essere santa, no? Eh sì, sì sì, "gliele ha date di santa ragione!" ...che poi, perchè uno che bussa un altro dovrebbe avere ragione? E per di più santa! Mah, credo proprio che abbia ragione il sig. Faccagare, credo che tu abbia scritto parecchie cazzate.