RENO: LE TOUCHE ADESSO LE VINCIAMO TUTTE NOI


In vista del derby di domenica prossima la Reno si gioca il Jolly, è stata presentata alla stampa la nuova seconda linea che dovrebbe essere in campo già dalla prossima partita. Alfio Carrisi, proveniente dalla città di Skope in provincia di Varsavia, è figlio di italiani e non ha mai giocato a rugby, però è alto 2 e 73.
All'allenamento del martedì sono stati provati gli schemi della rimessa laterale ma quello che ha impressionato di più sono state le aperture all'ala che, grazie al suo apporto, si sono alquanto velocizzate. In pratica Alfio prende la palla lanciata ad un'altezza di 4 metri e la consegna direttamente al secondo centro semplicemente allargando le braccia.
la seconda linea polacca è stato utilizzato anche nell'allenamento del settore giovanile e in particolar modo negli skill difensivi per abituare i ragazzi dell'U14 e dell'U16 al placcaggio alle gambe anche facilitati dal fatto che, con la nebbia che c'era, il corpo del giocatore già scompariva alla vista dal bacino in su.
Il presidente Capone ha garantito che il costo dell'operazione è veramente irrisorio relativamente allo stipendio mentre si è dimostrato meno sereno in relazione ai benefits previsti dal contratto viste la difficoltà nel trovare un automobile delle sue dimensioni, un letto (da costruire su misura) e un alloggio adeguato ma già si sta pensando ad affittare un capannone.
Fava e Venturi hanno dichiarato che questo nuovo innesto contribuisce a risolvere molti problemi che si stavano trascinando dell'inizio del campionato e garantiscono che la Reno saprà dimostrare, grazie all'arrivo di Carrisi, di essere una squadra all'altezza degli obiettivi programmati.