TROVATE 2 VONGOLE SUL FONDALE DELLA SERIE B


Lo giuro, questa è l'ultima volta che uso la metafora del pescatore di perle ma l'occasione era troppo ghiotta per trattenermi, per cercare con questa chiave una lettura autoironica e, per quanto possibile, spiritosa ad una situazione che invece risulta drammatica.
Le due squadre bolognesi sono ultime in classifica e non sembrano in condizione di poter recuperare i punti che le separano dall'Amatori Parma che è terza e occupa l'ultimo posto disponibile per evitare i play-out.
Mancano 5 partite alla fine di questo gironcino e in teoria ci sono 25 punti a disposizione, sempre che una delle due le vinca tutte, compresi i due derby, ma l'Amatori che al momento ha 10/11 punti di vantaggio, dovrebbe perderne 3 su 5 per ritrovarsi sotto.
Quindi, strafottendocene della scaramanzia, diamo un'occhiata alla pool 2 quella che dovremmo incrociare per salvezza e promozione. Al comando ci sono appaiate Pesaro e Vasari mentre le ultime due sono le squadre di Firenze, anche loro divise e anche loro ultime. La terzultima è il Tirreno distanziata di soli 2 punti dal Livorno.
A leggere le cronache pubblicate sui siti dei Club sembra che la Reno tenga solo 40 minuti per poi sbragare nella ripresa, mentre il Bologna non tiene nemmeno quelli e per tutti gli ottanta appare perso e senza idee. Le cronache pubblicate sui siti sono impietose, leggo cose che io non mi permetterei mai di scrivere a causa dell'equilibrio precario determinato dall'equidistanza imposta dal direttore editoriale, ma se potessi esprimere il mio personale parere direi che la partita del Bologna vista oggi è risultata di una noia mortale, il Bologna ha giocato in maniera talmente lenta e prevedibile che Gianluca Ogier dalla panchina riusciva a spostare con l'azione in corso i suoi giocatori nelle zone del campo dove sarebbe andata a finire la palla. Tutti ragazzini, quelli del Modena, cresciuti nelle giovanili e attaccati alla maglia come fosse la loro pelle, hanno festeggiato la vittoria negli spogliatoi con cori e urla per almeno un quarto d'ora, come se avessero vinto un campionato, hanno vinto la partita con quella tensione sfogata nel dopopartita, con l'umiltà dei piccoli che si battono contro i giganti venuti giù dalle montagne dell'eccellenza. Il Rugby è anche questo, anzi è sopratutto questo, il Rugby è Bio, ha bisogno di un concime organico a lento rilascio che matura nella terra con il tempo necessario. Ogni scorciatoia chimica non da lo stesso risultato in termini di qualità e durata, produce il carciofo del supermercato, bello da vedere ma che appena comprato comincia a marcire invece di maturare, sto parlando di un carciofo ma potrebbe essere anche un'insalata belga o un'apertura irlandese.
Alla fattoria della Reno sono anni che si guarda quel campo di sabbia mischiata alla merda dare i suoi frutti, pochi ma buoni, capaci di sfamare tutti anche nei periodi peggiori. Il contadino ha saputo resistere alle grandinate, ai periodi di carestia, alle pretese del proprietario della mezzadria, ha curato con parsimonia e pazienza il suo campetto pensando che potesse andare avanti in eterno. In realtà il campo è esausto e il mercato aggressivo, non è più sufficiente guardare il tramonto e sperare con fiducia nell'alba successiva, occorre darsi una mossa, non basta fare le cose per bene, bisogna farle meglio.

C'è chi corre troppo e chi va troppo piano e chi vorrebbe dare una mano, anche solo parlandone che non fa mai male.

romano - 23/11/2015
Della Reno posso dare un giudizio limitato all'unico incontro al quale ho assistito, quello con i primi della classe di Noceto. I gialloblù non sfigurarono, opposti ai più quotati avversari, tanto da far credere di poter raggiungere, fino a poco prima dell'80', almeno il pareggio. Andò diversamente ma la compagine della "Barca" raggiunse gli spogliatoi a testa alta. Forse, fra le due, la squadra che deve recitare il mea-culpa più sofferto è quella rossoblù gettatando al vento, per indisciplina sportiva, due vittorie con i canarini ed ha collezionato i suoi punti in classifica con bonus difensivi che non avrebbero scandalizzato alcuno se fossero state invece vittorie che ora permetterebbero di vederli in lotta per la poule promozione invece che condannati a quella per non retrocedere di nuovo in C. Certo c'è da credere che una formazione composta dal meglio dei due "15" non avrebbe avuto avversari, nell'attuale compagnia, ad aspirare a battersi per conquistare la serie A. Ma da questo orecchio pare non sentirci alcuno. Pazienza! Comunque fra una insalata belga ed un'apertura irlandese è da preferire senza ombra di dubbio la seconda. (A proposito di metafore!) E per chiudere "Buon derby" a tutti anche se sarà difficile.
melega - 23/11/2015
Reno rugby - Bologna 1928 è la storia di quel marito che si taglia l'uccello per far "dispetto" alla moglie.
FACCAGARE - 24/11/2015