UNA PERLA ROSSOBLU


Impeccabile. Basta una parola per descrivere la prestazione del Bologna nella partita decisiva del girone regionale Under 16 e se vogliamo andare nel particolare basterebbero tre episodi per giustificare quella parola:
1) mischia a favore del Pieve nei loro 22, il mediano di mischia del Bologna osserva prima lo schieramento del Pieve che evidenzia l'intenzione di un calcio di liberazione in touche sul lato destro del campo e poi, valutata la distanza della propria ala dalla parte chiusa, la fa avanzare di qualche metro, già questa visione di gioco e la capacità organizzativa del mediano è superiore alla media ma ancora più sorprendente è la chiamata dell'ala che nell'avanzare indica all'estremo di chiudere sulla sinistra a copertura di un calcio che, eventualmente lo avesse superato.
2) Il Bologna in attacco, calcio dell'apertura dietro le linea difensiva tra l'estremo e l'ala, il secondo centro e l'ala del Bologna, quelli più vicini al punto di caduta della palla, scattano sul ricevitore per metterlo sotto pressione e mentre la squadra avanza per chiudere gli spazi, due terze linee e l'estremo rallentano l'andatura in attesa di un eventuale contro-calcio della difesa del Pieve.
3) Sul finire della partita, a risultato già acquisito c'è una touche a favore del Bologna a 5 metri dalla linea di meta. Il tallonatore la gioca veloce su un giocatore già schierato, questo passa la palla ad un compagno che si infila nel corridoio dei 5 metri e segna la meta.
Potrei citare altri episodi annotati sul taccuino altrettanto significativi per spiegare la schiacciante vittoria del Bologna su un buon Pieve, sempre all'altezza della sua tradizione rugbistica e mai veramente domato, ma questi tre esempi sono sufficienti per evidenziare dove il Bologna ha dimostrato la sua superiorità. Ottima organizzazione di squadra e comunicazione tra i giocatori. Eccellente interpretazione tattica della partita adeguata alle condizioni climatiche (pioveva che Dio la mandava) abbinata ad una buona lettura dei punti deboli dello schieramento avversario. Lucidità nel trovare la miglior strada per arrivare alla meta senza seguire schemi preordinati ma trovando quella più efficace tra tutte quelle possibili.
Raccontata così sembra una squadra di fenomeni che potrebbero sbaragliare qualsiasi altro avversario e invece sì, quella vista a Pieve è una squadra di livello superiore per il campionato in cui milita, una squadra che per abilità, intelligenza e fisicità meriterebbe avversari più forti di quelli incontrati fin'ora.
Dopo tutto, senza togliere niente ai giocatori e agli allenatori oggi in campo, questa squadra è anche il frutto di un investimento consistente che nel corso degli ultimi tre anni l'ha vista beneficiaria privilegiata delle risorse tecniche e le conseguenti necessità economiche (30-40.000€ all'anno?) messe a disposizione dalla Federazione per il Centro di Formazione, senza contare il lavoro fatto negli anni precedenti nelle categorie inferiori e il contesto organizzativo e strutturale nel quale si è lavorato.
Tutto questo per dire che i risultati sono sempre determinati dalla convergenza di situazioni più complesse e articolate del semplice lavoro ben fatto e se questo vale per una categoria immaginiamoci quanto sia più difficile orchestrare e produrre qualità per tutta la filiera dal minirugby all'Under 18.
L'Under16 del Bologna, pur essendo una perla rara nel panorama delle giovanili bolognesi, per fortuna c'è, forte e bella, la prima perla di una collana da far indossare con orgoglio alle principesse ovali della nostra città, sempre che si consideri il settore giovanile come leva dello sviluppo del movimento, quello sul quale impegnare le migliori risorse come investimento per il futuro.

Michele Testoni - 22/11/2015
Complimenti ai ragazzi del Bologna, ma un plauso anche ai ragazzo di Pieve che almeno sono stati in grado in qualche occasione di creare dei pericoli seri ai rossoblù (nelle altre tre partite nessuna squadra era mai arrivata nei loro 22!).
Da "attento osservatore" dei ragazzi mi permetto di dissentire scherzosamente sul punto 2) del tuo bel articolo, secondo me le 2 terze linee, conoscendole, non hanno rallentato per motivi tattici, stavano solo andando piano per tirare il fiato!
Polibius - 22/11/2015
Ma se poi le società nn iscrivono le squadre ai barrage , che senso ha , da Modena in giù solo Cesena gioca l elite under 18 ( Saldamente Ultimo ) nemmeno una delle Bolognesi ha provato a fare i Barrage under 16 , poi vai a leggere dei 137 a 0 ,
Padre di Marco - 23/11/2015
Scusi sig. Calabro, lei parla di investimento da 40000 euro? Per caso paghiamo i giocatori della under 16? Per me lei è informato male. Da quasi due anni che li vedo e avranno fatto si e no 4 trasferte in pullman. E tutti quei soldi dove
andrebbero a finire?