RENO O BOLOGNA?


Oggi tutti in campo, tranne l'U16 che riposa, ma quando leggerete queste righe la maggior parte delle squadre bolognesi sono già su un pullman per andare a giocare in trasferta. A presidiare i campi bolognesi rimangono soltanto l'U14 del Bologna (alle 10 all'Arcoveggio) e le due senior di Reno e Bologna.
Giocano in contemporanea, alle 14:30, e quindi si dovrà fare una scelta: si va alla Barca ad accompagnare la marcia trionfale nel girone salvezza della Reno che vincendo oggi dall'Arezzo rimane in B con il supporto della matematica o si va a vedere il Bologna che spiana l'apertura Irlandese contro il Macerata?
La maggior parte di voi seguirà il cuore più che la ragione, e la scelta è già stata fatta da tempo, seguirà quel binario domenicale che dalla tavola porta al campo e si ritroverà con gli amici ed ex compagni di squadra questa volta in tribuna invece che nello spogliatoio.
Tutti gli altri invece, sorseggiando il caffè che chiude un menu con due o più portate, dovranno scegliere tra la festa e la sofferenza.
Chi va alla Barca potrà condividere con altri l'emozione del raggiungimento dell'unico e semplice obiettivo che la Reno si era posto quest'anno: rimanere in B e consolidare la posizione con almeno tre carrarmatini su ogni territorio conquistato, pescare una carta e sperare di fare una serie da 12 nei prossimi anni (questa la capisce solo che ha giocato a Risiko)
Chi va all'Arcoveggio si deve preparare ad una sofferenza lunga almeno quanto la seconda fase del campionato. Il Bologna deve vincerle tutte, avendo perso all'andata dallo Jesi. per continuare a sperare di essere promosso in B. Non può rilassarsi mai e solo con una ventina di punti di scarto sugli avversari si potranno evitare i brividi lungo la schiena nell'eventualità di un placcaggio sbagliato . Lo Jesi, per quello che si è visto non dovrebbe faticare a ripresentarsi a Bologna a punteggio pieno, bonus più o bonus meno, ma con 11 punti di vantaggio.e per il Bologna perderne un'altra vorrebbe dire rimandare ancora una volta la scalata ad una categoria più consona al blasone di cui si fregia.
Sulla promozione il Bologna ha investito molto quest'anno e non solo sul piano emotivo, tanto è che oggi presenta a Bologna, dopo l'esordio di Correggio, lo straniero, come si sarebbe detto una volta. Un irlandese, che ha giocato anche in Nuova Zelanda, strappato, così sembra, ad una squadra portoghese. Giocherà all'apertura che in serie C è ancora un ruolo determinante (già dalla serie B un buon mediano di mischia è, a mio parere, più decisivo) con in più il compito di piazzare (già che costa, sfruttiamolo il più possibile) e se continua come contro i Lupi, 2 calci da tre punti e una trasformazione, lasciamo che se ne occupi lui che qui in Italia, anche se abbiamo vinto quattro mondiali, con i piedi non ci sappiamo tanto fare.