IL SINGHIOZZO PASSA SOLO CON UNA FORTE EMOZIONE


Guardare in alto mentre si trattiene il respiro, bere un po' d'acqua con il bicchiere di traverso, prendersi uno spavento, una bella pacca sulla schiena o farsi massaggiare con le punte dei pollici ai lati della ottava vertebra.
Dall'inizio dei campionati abbiamo ormai dato fondo a tutti gli espedienti possibili per far passare il singhiozzo ad una stagione che per il maltempo, le soste della nazionale o le festività da santificare non trova pace. Si gioca una domenica si e due no, poi tre partite di fila e due di sosta.... Mi sembra di essere il palo della banda dell'Ortiga che, da orbo qual'era, appoggiato al portone a far la guardia, scambiava l'elemosina con un malloppo consegnato dai complici un po' alla volta.
Di nuovo tutti fermi, tranne l'Under 16 due squadre in trasferta e il Bologna in casa contro il Pieve nella partita che potrebbe decidere il campionato.
Chi vuol vedere del rugby oggi non ha scelta, l'unica partita che si gioca questa domenica è alle 11 all'Arcoveggio, ma anche se fossero in campo tutte le 20 squadre di Bologna questa sarebbe stata segnata con un asterisco, una partita da non perdere: è il ritorno di quella giocata a Pieve nel novembre scorso quando il Bologna fu sconfitto, l'unica volta in tutto il campionato.
La classifica, con i recuperi ancora da fare, non rende bene l'idea di come stanno le cose ma anche se non fosse decisiva per la vittoria finale questa partita è di quelle che quando si entra in campo l'emozione è alta e al fischio finale, qualunque sia l'esito, l'emozione sarà ancora più forte, questa è una partita di quelle che si invidia chi la gioca.
Poi alle quattro del pomeriggio c'è l'Italia contro la Francia, ce la vedremo in poltrona con una birra in mano e, qualunque sia l'esito, l'emozione che proveremo sarà quella del tifoso (con i tempi che corrono non la cacceremo di certo via) niente da paragonare. però, con quella del mattino, quella che si confonde con la nostra storia e anticipa il nostro futuro.