DA NOI SI VINCE ANCHE QUANDO SI PERDE


Il rugby è come una pesca di beneficenza, si vince anche quando si perde, basta presentarsi al lato del bancone con un po' di biglietti che non danno diritto al premio e puoi scegliere da uno scatolone un qualcosa all'apparenza insignificante ma che, a volte, si rivela un "proprio quello di cui avevo bisogno" o un "almeno non me ne vado a mani vuote" o meglio ancora un "tienilo tu, vedrai che un giorno ti tornerà utile".
E non sto parlando dell'orgoglio appagato nel fare la meta della bandiera, o della soddisfazione nell'aver tenuto testa ad un avversario più forte, mi riferisco a qualcosa di più concreto e sostanziale come i punti che aggiungi alla classifica anche quando esci dal campo sconfitto.
Così quando, a 5 minuti dalla fine con il Noceto avanti di 14 punti, Il Tasso, seduto al mio fianco in tribuna, lucido e concreto come quando giocava flanker sul finire del '900, se ne esce con "Oh, a questo punto una meta vale due punti" il finale della partita si illumina di una luce diversa. L'attacco del Bologna dentro ai 22 del Noceto non appare più condotto con la foga e la rabbia frutto della frustrazione di un sorpasso mancato, ma con la determinazione di chi sa che il raggiungimento di quell'obiettivo potrà dimostrarsi di grande utilità nel prosieguo del campionato.
Due punti di bonus, tra mete e differenza punti, valgono quanto un pareggio, sono la metà del bottino di una vittoria con meno di 4 mete, ma sopratutto sono quelli necessari per lasciare la Reno ultima in classifica.
PS. Sembra che il derby, previsto per domenica prossima alla Barca, sia stato rimandato di qualche giorno, probabilmente al 29 Novembre, siamo in attesa di una comunicazione ufficiale.