BOLOGNA/HJOGDAW IN MENO DI UNA SETTIMANA-LUCE A SOLI 1200 KRU


Questi viaggi interstellari sono veramente noiosi, per arrivare a Hjogdaw ci vuole quasi una settimana. Ci sarebbe un servizio di ibernazione, così lo chiamano loro, ma in realtà è una specie di coma controllato che ti permette di avere l'impressione di non perdere tutto quel tempo ma alla fine però, ti svegli con la barba lunga e una gran fame. Se poi consideriamo che costa 300 Kru e che la ditta non li rimborsa, tutte le volte che mi mandano in trasferta mi rassegno a questi lunghi e interminabili viaggi dove il ritmo giorno e notte è scandito dal personale di bordo che, secondo un programma predefinito, accende e spegne le luci e porta da magiare la colazione, il pranzo e la cena come fossimo ancora in un ciclo di 24 ore mentre, andando a un terzo della velocità della luce, un giorno dei nostri dura soltanto pochi secondi.
Di solito si mangia, si dorme e, con 10 centesimi di kru al giorno si ha accesso all'archivio di moogle, una specie di google del secolo scorso, dove si trovano gli ultimi film usciti, proiettati in tre dimensioni su una sottile strato di vapore che si materializza di fronte alla poltrona. Lunghe e interminabili ore-luce passate in solitudine a vedere e rivedere i soliti thriller che non fanno più paura, i gialli di cui sai già l'assassino, commedie dalle battute scontate, da soli, in silenzio e non si può nemmeno fumare.
Questa volta, però, di fianco a me ci sono due passeggeri che se la ridono di brutta, sfogliano la nuvoletta di vapore e sghignazzano fragorosamente, poi si avvicinano allo schermo come per cercare qualcosa, urlano un none e giù a ridere per altri dieci minuti.
"Scusate, è il nuovo film di Rovak?" domando io. "No sono le squadre di rugby dove abbiamo giocato trent'anni fa".

Il futuro è futuro soltanto se c'è un passato, li separa un attimo, un battito d'ala che chiamiamo presente e nel tempo dilatato del rugbista il presente è la stagione in corso, il battito d'ala è la foto di squadra che di solito si fa all'inizio della stagione o alla fine ma solo se si vince il campionato.
La Reno U14 è la prima squadra che ha mandato la foto a bolognarugby.it, noi la conserveremo, la metteremo in ordine assieme alle altre e la riconsegneremo tra trent'anni a Paolo e Giacomo perchè possano farsi due risate nel lungo viaggio tra Bologna e Hjogdaw.
Siamo aperti H24 su info@bolognarugby.it
Dimenticavo... metteteci i nomi dei giocatori.

Michele Rubbini - 21/10/2015
Allora comincio io con i nomi della Reno Under 14 2015/2016:

1) Baroni Paolo
2) Battaglioli Matteo (non presente nella foto)
3) Bezzi Riccardo
4) Bollani Sebastiano
5) Chiarati Roberto Jasper
6) Cinti Davide
7) Cremonini Michael
8) Dondi Filippo (non presente nella foto)
9) Ercolani Paolo (non presente nella foto)
10) Faina Livio
11) Fabbri Alessio
12) Focacci Antonio
13) Gironi Alessio (non presente nella foto)
14) Lamborghini Simone
15) Lazzari Luca
16) Mussie Dima
17) Oliveti Giacomo
18) Pancaldi Luca
19) Poletti Matteo
20) Perrone Leonardo (non presente nella foto)
21) Ragazzini Alessandro
22) Rubbini Andrea
23) Sandron Matteo
24) Tamberi Tommaso
25) Tognini Alessandro
26) Vacchi Leonardo
27) Vittuari Ludovico (non presente nella foto)
...

(i tre puntini stanno a significare che abbiamo alcuni promettenti giocatori in fase di prova e quindi potrei trovarmi a dover aggiornare l'elenco in quantità e qualità!!!)

Allenatori
Lelli Luciano
Fava Andrea

Team Manager (mi hanno detto che si deve dire così...)
Rubbini Michele