TUTTI IN CAMPO, TRANNE TRE.


Inizia la rumba, campionati aperti per tutte le categorie, dal minirugby alla serie B centinaia di rugbisti bolognesi tra ieri e oggi fanno il loro ingresso in campo per dare inizio alla stagione. Tutti tranne un pugno di ragazzini tesserati con tre diverse società che non sono riuscite a farne 15 della loro categoria. Due hanno il campo ma non hanno giocatori sufficienti e una non ha il campo e nemmeno i giocatori.
Ma, dico io, bisognava aspettare l'allenamento del venerdì per scoprirlo? Era proprio necessario rinunciare alla prima partita di campionato con i gironi già formati per arrendersi all'evidenza, già presumibile da settembre, di non essere in grado di mettere in campo una squadra completa?
Non voglio sembrare quello che bacchetta sulle dita come farebbe il maestro agli scolari impreparati e nemmeno fare la figura del saputello che già sapeva tutto prima ancora che accadesse, non voglio nemmeno rimproverare nessuno, ben sapendo quanto sia difficile tenere in piedi un carrozzone complicato come è una società di rugby.
Ma, per la miseria, fate qualcosa, e sopratutto non fate scherzi: i ragazzi devono giocare, punto e basta.
Fate una squadra unendo le forze e chiamatala "Arlecchini", mi sembra che ci sia già qualcosa di simile in Inghilterra..., fatela giocare nel campo più comodo, quello a metà strada tra le tre le sedi di allenamento (Pilastro?), coordinate metodi e programmi di allenamento in modo da dare un senso alle partite della domenica. Fate qualsiasi cosa pur di non lasciarli a spasso per un anno.
Voglio credere che saprete superare le difficoltà e trovare una soluzione a questa situazione, una soluzione anche raffazzonata, una di quelle che magari, a ripensarci tra qualche anno, potrà essere ricordata come quella volta che pur di mettere in campo una squadra abbiamo fatto quella cosa là. Siate eroici come lo sono stati quel drappello di fanti nel film "Salvate il soldato Ryan".
Un appello anche alle società più grosse, quelle che per fortuna o per bravura sono riuscite a mettere in campo tutte le squadre: offrite, come si fa nel rugby, il vostro sostegno, siate così lungimiranti per capire che il successo di uno, in una comunità come la nostra, è il successo di tutti. Approfittate di questa occasione per cominciare a costruire, voi che avete la forza per farlo, un sistema di relazioni intersocietarie che in futuro possa evitare o aiutare a superare almeno questo tipo di problemi.
firmato Calabrò, quello che nella prossima vita farà il prete invece che il blogger e forse sarebbe meglio che si mettesse avanti nel lavoro e già cambiasse mestiere senza aspettare oltre.

romano - 18/10/2015
Caro Enzo mi sento mortificato per la delusione che i ragazzini avranno provato sapendo di non poter scendere in campo per stringere al petto la palla ovale. E' proprio un vero peccato e la colpa non è di nessuno se non della scarsa cultura sportiva che alberga nel nostro Paese.
Alberto Alberghini Pres. Bologna Lions - 18/10/2015
E questo è solo l'inizio....
FACCAGARE - 20/10/2015
E' l'inizio?! Siamo fritti,... siamo fritti... che disgrazia ! Ma io lo so il perchè, è tutta colpa della fir che FACCAGARE!! Sissignore, FACCAGARE con tutti i suoi regolamentini da FACCAGARE, FACCAGARE co tutti i suoi pacchi di soldi buttati nel
cesso alla faccia delle squadrette che, comunque si tengano ben amente che comunque anche loro FACCAGARE. FACCCCAGARE!!! GRRR GRRR GRRRR!!!! F A C C A G A R E !
M'arcopivatelli - 20/10/2015
noi a castello per il momento abbiamo SALVATO IL SOLDATO BRYAN