ALMENO SULLA CARTA


Ci sono parole nel dizionario italiano che esprimono una situazione intermedia, bagnasciuga, agrodolce per esempio, danno l'dea della terra di mezzo dove una cosa si confonde con l'altra. Questa è la situazione di ogni precampionato, nel rugby come negli altri sport.
I campi di allenamento brulicano di giocatori già da un mesetto, escono dagli spogliatoi in gruppetti di due tre per volta, e quelli che arrivano per primi si mettono in cerchio a passarsi la palla come farebbero i calciatori col palleggio, aspettando che arrivino tutti gli altri. Intanto i tecnici parlottano tra di loro e anche da lontano è facile riconoscerli, quelli con un grosso punto interrogativo sulla testa sono gli allenatori, quelli con gli occhietti sadici e un sorrisetto beffardo stampato sul volto sono i preparatori atletici.
A bordo campo, curiosi, appassionati, e persone coinvolte a vario titolo nell'entourage si scambiano opinioni concludendo il proprio turno con un bel "Almeno sulla carta", la frase d'obbligo a questa altezza della stagione che dimostra sagacia e al tempo stesso prudenza.
La Reno, almeno sulla carta, ha la stessa squadra dell'anno scorso, uscite e nuove entrate si sono compensate, sono arrivati uno dal Pieve e un'altro dal Piacenza, oltre agli innesti dal vivaio che avevamo già visto nella coda della passata stagione. Mancano un po' di giocatori infortunati, un po' di trasferimenti per motivi di studio ma il nocciolo della squadra è quello che l'anno scorso ha ben figurato nell'anno del ritorno in serie B, sfiorando la pool promozione e salvandosi in tranquillità nella seconda fase del campionato. Dovrà fare i conti principalmente con se stessa, con le motivazioni che dovranno darsi perchè l'inerzia della promozione è già finita e la convinzione di essere una squadra da serie A non è ancora arrivata.
Il Bologna, almeno sulla carta, rispetto allo scorso anno si è rinforzato e di parecchio. Sono arrivati 8 giocatori nuovi e questa estate, quando la campagna acquisti del Bologna calcio languiva, sulle pagine interne del Carlino Sport chi teneva banco era il Bologna Rugby. Ogni giorno era un nuovo arrivo, questo dalla serie A, quello dall'Eccellenza anche dalla Nuova Zelanda, ma questa era per la squadra femminile.
Nessuno sa ancora se gli 8, tutti assieme, valgono l'irlandese che li ha portati in serie B, ma di certo per rimanerci ne avranno bisogno perchè il gironcino non è per niente facile. Rispetto all'anno passato sono uscite il Pesaro e l'Arezzo ma è entrato il Parma (retrocesso) che assieme al Noceto (promozione fallita), sono candidate, almeno sulla carta, a occupare le prime due posizioni alla fine della prima fase. Rimane soltanto un posto per evitare la pool salvezza e la Reno e il Bologna se lo giocano con il Romagna e il Modena, che almeno sulla carta non sono certo deboli.
Le amichevoli giocate fino ad ora contano quel che contano per capirci qualcosa, cioè un bel niente, mentre quelle che si giocheranno prima dell'inizio del campionato (18 Ottobre) conteranno poco di più, con risultati viziati da esperimenti, avversari troppo deboli o troppo forti e tanti altri fattori che alimenteranno commenti e discussioni che consiglio di concludere con un bel "almeno sulla carta" evitando così di rimangiarsi tutto a campionato iniziato.

Anonimo - 27/09/2015
Sulla carta l'AmatoriParma lo scorso anno ha faticato parecchio a salvarsi in B ma non è stato retrocesso da nessuna categoria
ec - 27/09/2015
provate a indovinare - 03/10/2015
la serie B faccagare! la nazionale faccagare! la fir faccagare! Calabrò faccagare! io faccagare! (un po' meno di Calabrò) andate tutti a faccagare! grrr grrr ... FACCAGARE!! grr gr ...