OBIETTIVO ELITE

SI COMINCIA A FARE SUL SERIO NEL SETTORE GIOVANILE


Una cosa è far giocare e divertire i ragazzi, ben altra cosa è pensare ad un vivaio che alimenti con regolarità la prima squadra, specialmente se si milita in serie B con una seppur remota ambizione di una promozione in serie A. In questo caso, la condizione irrinunciabile su cui tutti (anche a Bologna) concordano, è avere le giovanili che giocano nei campionati d'elite.
Fino all'altro giorno questa prospettiva sembrava un miraggio lontano. Pur avendo tre squadre Under16 e due Under18 in città la qualità si distribuiva più o meno equamente tra le quattro società presenti e non c'era nessuno che aveva forza e numeri sufficienti per pensare, ancor prima di tentare, il passaggio nei campionati giovanili che contano.
Poi questa estate, mentre tutti erano al mare, qualcuno si è seduto al tavolo assolato di un bar della prima periferia e, telefono in mano, si è cercato di dare un nome a chi potesse pensare e condurre un progetto che desse nuova linfa al rugby giovanile bolognese.
Alla fine mi ritrovo qua, nello stesso bar di periferia, di fronte a Giovanni Ardizzoni, che mi parla con quel forte accento veneto che è già una garanzia.
"Quello che mi ha convinto a lasciare Padova e cominciare questa avventura - dice Giovanni - è stato l'atteggiamento dei dirigenti delle squadre bolognesi. La litigiosità dell'ambiente in questa città e la rivalità tra Reno e Bologna è conosciuta anche in quel di Padova, ma quando mi è stato detto: "queste sono le condizioni di partenza e questi gli obiettivi, adesso dicci tu come ognuno di noi può aiutarti per raggiungerli", ho capito che l'approccio era quello giusto".
Non dico che sono perplesso ma un po' sorpreso si, ho sempre sperato che dal cosa ci guadagno si passasse, per il bene di tutti, al cosa posso dare, forse sono maturati i tempi o più probabilmente si è arrivati a percepire che per colmare il gap che ci separa dalle altre squadre non è sufficiente lavorare bene (cosa che fanno anche gli altri) ma occorre fare qualcosa in più.
"Quest'anno si lavora sull'U16 - continua Giovanni - con una cinquantina di giocatori provenienti delle quattro società bolognesi si riescono a fare due squadre una iscritta al girone emiliano e l'altra a quello romagnolo, cercando di conquistare il diritto al barage in quello che più ci sembra alla nostra portata. Il prossimo anno, se tutto va bene, avremo una squadra U16 in elite e, se si mantiene lo stesso flusso dalle U14, due nei gironi regionali".
E per la U18?
"Il livello dell'elite U18 è al momento molto alto per poter tentare una scalata già nella stagione in corso, per avere delle chance occorre che la squadra sia composta almeno per la metà da giocatori che provengono dall'esperienza di un'elite U16 e quindi i prossimi due anni saranno interlocutori e preparatori all'obiettivo. Tanto più che ci vorrà un po' di tempo perchè il programma formativo predisposto con gli allenatori di tutte le squadre giovanili a partire dall'U14 possa dare i suoi frutti, ogni categoria avrà degli obiettivi specifici e conseguenti in merito all'acquisizione delle competenze e delle abilità da parte dei nostri ragazzi, in modo da concludere il percorso con l'arrivo nella categoria U18. La complessità del lavoro e il tempo necessario per avere dei risultati concreti ci fa pensare che soltanto nella stagione 2017-2018 potremmo tentare di conquistare l'elite, avendo però costruito le condizioni per rimanerci stabilmente. Intanto si lavorerà per potenziare oltre l'aspetto tecnico (formazione degli allenatori e dei dirigenti) anche quello delle strutture, prima fra tutto l'allestimento di una palestra per il potenziamento fisico dei giocatori e l'accesso o la costruzione di un campo in erba sintetica. Sono consapevole - continua Giovanni - che per il prossimo triennio ci sarà molto da lavorare e affronteremo non poche difficoltà, a cominciare della ricerca delle risorse economiche da riversare sul progetto, ma ho fiducia che alla fine del prossimo triennio, con la conclusione della prima tappa, quando andremo a verificare i risultati ottenuti, se si mantiene lo stesso spirito di collaborazione tra le società, ci arriveremo con lo stesso entusiasmo con cui siamo partiti e la stessa umiltà che pretendiamo dai nostri ragazzi quando entrano in campo"...

...Caro Giovanni, o Piero o Roberto, chiunque tu sia, il treno che hai fatto partire era sul binario 9 e 3/4, quello che prende Harry Potter per andare a Hogwarts, mentre noi babbani siamo qua al binario 10 aspettando non si sa bene cosa, siamo ancora qua a fare quello che abbiamo sempre fatto sperando, non si sa come o perchè, possa andare meglio di come è sempre andata. In ogni caso quel treno, che potrebbe essere l'ultimo, anche quest'anno lo abbiamo perso, e quello che poteva essere non è.
Lo so che stando davanti a un monitor sembra tutto più facile di quando sei seduto nella stanza dei bottoni, immagino che pigiare dei tasti con delle vocali e delle consonanti disegnate sopra sia più semplice che scegliere e premere il pulsante giusto senza far esplodere tutto, se ci fossi io in quella stanza, con il carattere che ho, di tasti ne pigerei tre o quattro contemporaneamente anche solo per vedere l'effetto che fa, e in effetti io sto qua a provocare, stimolare, suggerire... ad attaccare i bottoni piuttosto che premerli, ma anche voi però... provocatevi, stimolatevi suggeritevi, sedetevi al tavolino di un bar di periferia e sorprendeteci tutti con gli effetti speciali.

tiziano - 28/09/2015
Progetto chiaro ed ambizioso. Complimenti, occorre sinergia tra le varie società rugbystiche, per il bene di tutte e non sciocca rivalità.Auguri.
Hassan - 29/09/2015
Complimenti al Cesena Rugby passato in ELITE U18 vincendo il barrage contro Reggio
lo vengo poi a dire a tè - 03/10/2015
Progetto chiaro e ambizioso CHE FACCAGARE!!