IL CANTASTORIE VA IN VACANZA


Un altro anno è finito, il rugby a Bologna va in vacanza e bolognarugby.it non ha più niente da raccontare. E' il momento giusto per fare un bilancio del secondo anno di pubblicazioni.
Partiamo dall'aspetto quantitativo: gli strumenti di analisi ci dicono che siamo arrivati a poco più di 1000 visite a settimana con punte di 400 al lunedì. Niente di particolarmente esaltante ma abbastanza significativo sulla tendenza, se si mettono a confronto questi dati con quelli dell'anno precedente si evidenzia una crescita del 40% in visite e del 27% in utenti unici.
Ancora più soddisfacente, dal mio punto di vista, è stata la maturazione sotto il profilo editoriale, nel senso che alla fine del secondo anno ho finalmente capito che cosa stavo facendo.
La lettura giovanile del Siddharta di Hermann Hesse mi ha aiutato nell'approccio, più attento al trovare piuttosto che al cercare, più orientato nell'osservazione e al concedersi a corpo molle alla corrente piuttosto che tentare di piegare la lettura della domenica rugbistica ad una chiave preordinata come fosse un obiettivo da raggiungere.
Alla fine di questo peregrinare per i campi mi sono ritrovato come fossi un cantastorie o meglio ancora un cuntastorie siciliano, quello che raccoglieva fatti e notizie da un paese e le trasportava in un altro raccontando episodi e accadimenti che per il loro carico simbolico, diventavano suscettibili di una drammatizzazione e quindi di interesse per il pubblico.
Dopo due anni di lavoro mi sono ricomposto in uno strano essere a metà tra un Budda e un puparo, intento nell'osservare e raccontare il rugby come fosse un fiume la cui acqua "...corre, sempre corre, eppure è sempre lì, è sempre e in ogni tempo la stessa, eppure in ogni istante un’altra!"
Chissà alla fine del prossimo anno, se ci sarà, in quale altro mostriciattolo mi trasformerò, chissà se sarò ancora solo o se qualcuno vorrà aiutarmi in questo racconto o se le Società avranno la cortesia di mandarmi almeno le foto delle squadre della stagione in corso e continuare così nella costituzione di un archivio che aspetta soltanto qualcuno che ne capisca l'importanza e ne dia continuità.
Ma se il futuro conviene affrontarlo quando sarà presente ci piace trattare il passato come fosse ancora presente e suggerire il ripasso dei tre articoli, a mio parere, meglio riusciti dell'anno passato. L'idea è che se reggono alla rilettura, se non annoiano quando si arriva a metà, se risultano ancora interessanti nonostante ormai non siano più cronaca, allora si può, avendo tempo e voglia, buttare una sbirciatina in archivio e sostituire in questa estate dracma-tica la lettura del solito best sellers con le storie cantate per voi nella stagione appena conclusa.

Arbiitro, quanto manca?

I numeri parlano da soli (come i matti rasenti ai muri)

Cose dell'altro mondo al debutto dei Lions nel nuovo campo
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Paolo Muran - 29/06/2015
Grande Brò
anzi Grandissimo
Lascia chi deggan!!
M'arcopivatelli - 29/06/2015
Il vecchio Mediano, nei giorni di riposo dell’attività agonistica, sale su un vecchio taxi e approfitta del suo doppio lavoro per girarsi la Città Grassa in allegria e santa pace. Essendo eccezionale come il suo guidatore, quando il taxi fa retromarcia si trasforma in una macchina del tempo consentendo al campione di una volta di caricare e fare due chiacchiere con illustri personaggi della storia di Bologna. Così, fra gli altri, Enzo discute di Teorema di Marco Ferradini con Pitagora e Archimede; tenta di convincere Galileo che la rivoluzione zemaniana è più importante di quella copernicana; racconta a Shakespeare di quella coppia di amanti di Via Valeriani che videro il loro amore osteggiato dalle famiglie d’origine perché una era di parte Reno e l’altra Bologna Rugby e si accapiglia con Cristoforo Colombo su quale sia la strada più diretta per portarlo al suo appuntamento, in centro a San Lazzaro. Calabro 9 è il taxi su cui salire se si ha voglia di fare la corsa più divertente di tutta Bologna.
Melega - 30/06/2015
Buone vacanze Wolfam jack alias lupo solitario ricordo ai più giovani ed hai più distratti “Lupo Solitario” era la voce narrante dello splendido film di George Lucas american graffiti . Caro amico Enzo sei stata la voce narrante del rugby bolognese e ne hai tratteggiato come lui la definitiva perdita dell’innocenza di una intera generazione di giocatori con le maglie a righe orizzontali ed hai cercato di portare il rugby bolognese ad una età adulta. Continua così ed io sarò sempre al tuo fianco, tranquillo al tuo fianco non dietro…
M' - 01/07/2015
M'arcopivatelli - 02/07/2015
Ho riletto l'articolo "Cose dell'altro mondo..." , mi viene da dire che i Bologna Lions Rugby U.16 siano la squadra più simile ai grandi club di Serie A : Inter, Juve, Milan, Roma, Violamerda, ecc. ecc.
Il "premio per il pezzo migliore" lo darei a "ARBITRO QUANTO MANCA?"
Anonimo - 01/09/2015
E il mercato d'estate?
piuttosto che dirti chi sono M'itaglioil - 01/09/2015
Anonimo - 01/09/2015
Calabrò, ... BUSONE!!!
M'anonimo - 03/09/2015
Albus Silente - 22/09/2015
Ma dr. Calabrò, le lezioni stanno riprendendo anche ad Hogwarts e lei è ancora a sollazzarsi in vacanza?
Dov'è il senso del dovere ed il duro sacrificio, l'esempio che vale più di mille parole di fuoco?
Attendiamo fiduciosi il ripristino della fucina di idee.....
Martinelli - 22/09/2015
Spero, caro Calabrò, che tu non abbia rinunciato. Ormai il materiale non ti manca, ad esempio le ultime sessioni di partite amichevoli, più o meno significative ...
M' - 22/09/2015
Anonimo - 22/09/2015
O anche no. ...