MA è COSì DISTANTE L'ELITE?


Lions 15 Modena 36

Nell'ultima partita della stagione i Lions giocano in casa contro il Modena. Le due squadre quest'anno si erano già incontrate, tra prima e seconda fase, altre 3 volte con risultati alterni, l'ultima l'aveva vinta il Modena con solo un punto di differenza. All'arrivo al campo di Borgo Panigale i giocatori fingono indifferenza ma in realtà si guardano e si misurano, Senza il numero sulle spalle si cerca di riconoscerne i ruoli dalla struttura fisica e dall'atteggiamento. Nel Modena, però c'è qualcosa che batte, la maggioranza di loro sembra che si siano espansi rispetto all'ultima partita. In effetti i modenesi si sono presentati con i nati nel 1999, quelli che di solito giocano in elite, lasciando i più giovani, quelli nati nel 2000, a casa o forse impegnati in un altra partita o in un torneo (però sul loro sito non ne abbiamo trovato traccia).
Oltre alla pioggia e all'assenza del primo allenatore per i Lions oggi c'è da affrontare un altro imprevisto, un centinaio di chili in più in mischia e maggiore velocità e tecnica tra i trequarti ma già dal riscaldamento i leoni sembrano determinati e capaci di affrontare la sfida. "Sono di Modena?, giocano a Rugby?" sembrano pensare, "e allora cosa cambia, per vincere devono batterci sul campo, se ne sono capaci!".
La partita inizia e, nonostante le buone intenzioni, la differenza di peso in mischia si fa sentire e anche l'organizzazione nei punti di incontro fa la differenza, il Modena mantiene l'iniziativa e, tenendo il gioco attorno al pacchetto di mischia, mette sotto i Lions un paio di volte.
Ci sono momenti nella partita dove si capisce se la squadra è una squadra oppure no, dopo una meta subita, in attesa della trasformazione, se i giocatori con la testa bassa ascoltano il sermone dell'allenatore senza sollevare lo sguardo da terra o, peggio ancora, se cominciano a litigare tra di loro dandosi le colpe l'un l'altro, allora ci sono poche speranze di riscatto, se invece approfittano di quei momenti per riorganizzarsi e sostenersi, se si guardano negli occhi cercando quello sguardo capace di ritrovare nell'altro quello che manca a se stessi o passare all'altro quello che si ha in più, allora, alla ripresa del gioco, già dalla prima placcata sulla presa al volo del calcio d'inizio, si ha la percezione che la squadra è squadra e che la partita può cambiare.
Dopo una meta del tallonatore dei Lions al terzo tentativo di ripartenza da una ruck, è una touche che da origine alla più bella azione della partita con le terze in sostegno ai trequarti e la meta dell'ultimo uomo alla bandierina. Una meta di forza, segnata con la rabbia e una di tecnica su un'azione costruita coralmente danno ai Lions la consapevolezza delle loro possibilità, come giocatori, come gruppo ma anche come persone come individui. Aver chiuso il primo tempo sotto di poco, contro avversari provenienti da un campionato d'elite fa vivere quei 10 minuti di intervallo con la stessa soddisfazione di una eventuale vittoria finale,
Anche per buona parte del secondo tempo la partita si tiene in equilibrio, i Lions si trovano a un certo punto anche sotto di soli due punti con l'inerzia del gioco a loro favore. L'allenatore in seconda, oggi titolare, trasmette sicurezza e azzecca i cambi, il numero otto compensa i chili dell'avversario diretto con maggiore dinamicità e più partecipazione al gioco aperto, il mediano di mischia prende più iniziative del nove del Modena e da maggiore imprevedibilità alle azioni dei Lions, insomma i valori in campo si compensano e fino a un certo punto il risultato sembra in bilico.
Poi, inesorabilmente, i favoriti prendono il sopravvento e il Modena comincia a incrementare il punteggio lasciando i Lions al palo delle tre mete e ben oltre i 7 punti di svantaggio così da non conquistare quel punto di bonus che avrebbero meritato.
I Lions ritornano nello spogliatoio chiudendo il campionato con questa partita, la migliore giocata quest'anno, a mio parere, hanno perso ma non escono sconfitti e il sapore di questo pomeriggio piovoso lo ritroveranno più avanti nel tempo, tutte le volte che dovranno affrontare una sfida apparentemente superiore alle loro possibilità si ricorderanno che esserne all'altezza quasi sempre ha lo stesso valore che vincerla.

M'arcopivatelli - 26/05/2015
Bravi Lions!! Facciamogliela vedere a queste "Squadre Importanti". Il bello del Regbi è proprio questo, Giochi contro una squadra molto più attrezzata e perderai di sicuro ma... puoi farti sentire (in senso tattile) eccome se puoi farti sentire!