IL DERBY VA ALLA RENO, MA SE VOLETE UN CONSIGLIO NON LEGGETE QUESTO ARTICOLO


Bologna 8 Reno 24

Oggi la partita di cartello era il derby Under 18 tra la Reno e il Bologna, ore 11 alla Barca. C'era tutto il tempo per fare una colazione abbondante, attraversare la città senza traffico e arrivare al campo con il giusto anticipo per scambiare quattro chiacchiere in tribuna prima dell'inizio della partita.
Nel parcheggiare la macchina al bordo del campo, scegliendo un posto non troppo distante da dover camminare molto e nemmeno troppo vicino da rischiare lo sfondamento del tetto dovuto alla caduta di una palla calciata in touche, ho trovato stonate le cromaticità delle maglie al di là della rete: una parte dei giocatori in riscaldamento vestivano in verde-blu. Non erano le maglie del Bologna ma quelle del Modena che si mischiavano alle giallo-blu della Reno. Infatti in campo c'era l'Under 16 e non l'Under 18, poco male, ho pensato, hanno spostato gli orari e l'Under 18 gioca dopo, alle 12 e 30 all'orario canonico per questa categoria.
La partita inizia e il Modena attacca al centro e sulla destra bloccato dai placcaggi da urlo dell'ala sinistra della Reno, nel senso che la Reno ha un'ala che oltre a placcarli tutti quando li prende urla così forte da sembrare che si sia fatto male qualcuno. La partita è piacevole con il Modena ben organizzato e la Reno che tiene il campo dando l'impressione di potersela giocare.
Intanto guardo verso gli spogliatoi e rimango sorpreso nel non vedere quella piccola folla di persone che di solito staziona nello spiazzo in attesa dell'uscita dei giocatori della partita successiva.
Gli strilli di incitamento dei genitori per un'azione d'attacco della Reno mi distraggono dai miei pensieri e mi ritrovo immerso nell'apri, placca, corri e spingi dei trenta in campo.
Alla fine del primo tempo do un'altra occhiata verso gli spogliatoi e ancora non vedo nessuno, nemmeno quell'omino solitario che di solito in tutti gli spogliatoi d'Italia di qualunque sport si tratti, staziona dietro la rete e guarda da lontano con le mani in tasca.
"Sarà che quel deficiente di bolognarugby.it si è sbagliato invertendo i campi dove si gioca il derby?" penso, "meglio controllare..." continuo a pensare prendendo lo smartphone e caricando il sito. Quel deficiente aveva scritto giusto, piuttosto è quell'altro deficiente, cioè sempre io, che ha sbagliato a leggere, perchè la partita si stava giocando all'Arcoveggio.
C.... è già la seconda volta quest'anno che mi perdo il derby U18, prendo la macchina, parcheggiata troppo lontano per quello che servirebbe adesso, e mi involo negli stradoni che tagliano la città in maniera longitudinale preferendoli alla strada tangenziale, cercando nel trasbordo la conferma della mia scelta nei vaghi ricordi di geometria con i suoi cateti, ipotenuse, diametri e raggi per tre e quattordici.
Sto ancora apprezzando l'dea di chi ha costruito i due sottopassi del Maggiore e di via Zanradi quando entro all'Arcoveggio, giusto in tempo per sentire il fischio finale e dare un'occhiata al cartellone segnapunti che dice Bologna 8 Reno 24.
Cerco di raccogliere commenti e resoconti ma quelli in giallo-blu sono troppo impegnati nella festa con birra spruzzata come fosse champagne e quelli del Bologna sono troppo presi dal dispiacere per aver voglia di rivivere gli ultimi ottanta minuti appena trascorsi.
Alla fine non ho nulla da dire o da raccontare a riguardo di questa partita e se pensate di aver perso il vostro tempo nel leggere queste righe pensate a me che oltre al tempo ho perso anche della benzina, del sonno e il piacere di leggere il giornale della domenica con calma, in poltrona, ascoltando Cat Stevens in "Where Do The Children Play",

Michele Testoni - 23/03/2015
:-)
Albus Silente - 23/03/2015
Ormai per gli orari e le location esatte mi fido solo della palla di cristallo.
Albus Silente - 23/03/2015
Dimenticavo, anche per capire le fischiate dell'arbitro di ieri mi sono affidato alla sfera di cristallo. Ma anche lei è andata in crisi.
ec - 23/03/2015
M' - 23/03/2015
esilarantE (o esilarantO ?)