MAUL, SEMBRA SEMPLICE MA NON LO è PER NIENTE.


Quando si vede un carretto, di solito da una touche dentro i 22, e la mischia entra in meta, sembra tutto facile e indifendibile. Altre volte il pack si blocca o frana a terra e allora ci si domanda se non era meglio aprire piuttosto che perdere tutto quel tempo e quelle energie nel tentare di sfondare il muro degli avversari.
Resta il fatto che la maul è un'azione difficile da fare e da difendere perchè, da parte dei 9 giocatori coinvolti, oltre alla forza ci vuole organizzazione, comunicazione, rapidità nei movimenti, lucidità e coscienza delle cose che si stanno facendo.
La maul, o il carretto come si chiama adesso, è una cosa complicata anche da valutare dall'esterno, sopratutto per coloro che non ne hanno mai fatta una in vita loro, e spesso ci si limita ad apprezzare solo i metri conquistati invece del gesto tecnico e l'abilità di chi la fa e di chi la difende, prendendo in considerazione il risultato finale dai due punti di vista.
Il primo video è, tra quelli visionati in rete, quello che, dopo una breve introduzione, mette in luce con più chiarezza tutte le sfaccettature presenti in questa azione e ci può aiutare a capirla e apprezzarla con maggiore competenza, ...poi per confonderci le idee bisognerebbe farne una in campo e capire di non aver capito niente e quindi riprovarla, riprovarla, riprovarla....
Nel secondo filmato, invece, potrete vedere alcune tecniche utili a disfare il lavoro costruito dagli altri, giusto per capire che, anche nel rugby, tutto riuscirebbe più facile se al mondo non ci fosse nessuno che interferisse con i nostri progetti (ma alla fine sono sicuro che il tutto risulterebbe anche più noioso).



M' - 22/01/2015
Scusa ma ti devo correggere : otto giocatori più il paraculo
Gian Luca O. - 22/01/2015