IL PINZIMONIO DI PIEVE


Forse a Pieve pensano che nell'Under 14 bisogna essere al massimo in 14 giocatori e non hanno capito che U14 vuol dire che per giocare in questa categoria non si può avere più di 13 anni compiuti. Fatto sta che alla partita contro la Reno si sono presentati in 13, per la Federazione solo ai fini dell'obbligatorietà la partita non è valida, sul referto occorre che siano segnati almeno 15 giocatori, ma di certo a nessuno dei 13 che sono entrati in campo della burocrazia federale gliene importava qualcosa. Infatti nella categoria U14 si gioca senza le terze ala e quindi se sei in 13 va bene lo stesso, al massimo non hai sostituzioni e siccome nessuno vorrebbe mai essere sostituito per quelli che giocano forse è meglio così.
Verso la fine del primo tempo, quando sono arrivato io, la Reno era in vantaggio di 5 punti, e il Pieve stava attaccando, in tribuna c'era abbastanza gente, molti i genitori della Reno al seguito dei ragazzi in trasferta che, con la scusa di festeggiare un compleanno, distribuivano dolcetti e bevevano un buon vinello.
L'atmosfera era rilassata, tutto stava procedendo secondo le previsioni, la Reno come spesso è capitato quest'anno era in vantaggio e il Pieve si dava da fare senza sfigurare, ma allo scadere dei primi 30 minuti il Pieve segna al centro dei pali, trasforma e passa in vantaggio di 2 punti.
La partita riprendeva con i fari accesi e il gioco stazionava sul lato del campo opposto alle tribuna. La foschia vespertina e le luci basse che colpivano gli occhi, impedivano di vedere con chiarezza quanto stava accadendo, dopo un po' si faceva fatica a distinguere i giocatori e si aveva soltanto la percezione dell'andamento del gioco, nei suoi tratti generali e con il passare del tempo avevo sempre di più la sensazione di stare assistendo ad una partita già vista. Il Pieve U14 gioca come la squadra U16 e, immagino io, come l'U18 che non ho mai visto, grande pressione in difesa, tecnica e determinazione nei punti di incontro e attacchi ben sostenuti a sfondare sui canali centrali del campo, il tutto condito con una tigna e un carattere tipico del rugby che si gioca da queste parti.
La Reno giocava un bel rugby, portando le azioni in terza o quarta fase (ne ho vista una anche di 8), che per questa categoria è un bel vedere, ma la difesa del Pieve e gli errori nell'ultimo passaggio impedivano ai bolognesi di alzare le mani al cielo e il più delle volte le mani le dovevano usare per aggrapparsi alla maglietta del compagno prima di piegarsi per una mischia.
Il tempo è passato e il parziale del secondo tempo è stao 0 a 0, quei due punticini di vantaggio hanno resistito fino alla fine dando un valore sostanziale alla partita dei padroni di casa che sarebbe andato ben oltre il referto dell'arbitro.
Anche oggi i favoriti sono tornati da Pieve sorpresi e battuti e sul fischio finale mi sono fatto ancora una volta quella domanda a metà tra il serio e lo scherzoso: "ma cosa gli danno da mangiare a quelli di Pieve?".
Così mi sono fermato, dopo la partita, nella club house dello Sgorbati, ero curioso di capire parlando con i dirigenti, gli allenatori, i genitori qual'è il segreto che da origine a squadre vincenti e a giocatori di qualità.
Quella sera era prevista una cena con riunione generale per fare un bilancio e decidere tutti assieme, giocatori, dirigenti e genitori su cosa fare fino al prossimo gennaio, l'ambiente e l'atmosfera era piacevole e la competenza rugbistica alta, ma tutto sommato niente di più o meglio di quello che si incontra negli altri club.
Alle pareti le foto delle squadre che nel tempo hanno difeso i colori di Pieve, i manifesti delle partite importanti, i ragazzi facevano quella cagnara tipica della loro età, e i genitori si davano da fare per preparare la cena a base di carne alla griglia. Tutto normale, già visto e vissuto compreso quel sentirsi a casa, sentirsi accolto come in famiglia, come solo chi ha giocato a rugby si sente quando incontra altri rugbisti.
E allora cosa c'è a Pieve di speciale? perchè le squadre di qua fanno sempre un buon rugby? Ho mangiato di gusto la carne che arrivava in vassoi abbondanti e ho bevuto del vino rosso scelto tra 3 opzioni dal mio commensale.
Sulla tavola però, tra i bicchieri e i cestini con il pane, c'erano dei piatti con un pinzimonio di verdure. Ecco questo non lo avevo mai visto prima. Finocchi, sedani, carote e cipollotti, saranno queste verdurine il segreto di Pieve? Magari non conta niente in fatto di rugby ma l'idea di offrire verdure al terzo tempo mi è sembrata un'idea valida, di quelle che danno lo spessore di chi fa non tanto per fare, ma ci pensa e fa il meglio che può per il bene dei propri ragazzi. Non è la verdura il segreto di Pieve, ma se uno ci mette la verdura sul tavolo del terzo tempo vuol dire che le cose le fa seriamente e i risultati si vedono.

Lamberto - 01/12/2014
Fa piacere sapere che il segreto, come per braccio di ferro di antica memoria erano gli spinaci, sono le verdurine a fare da carburante di una squadra,il Pieve,che gioca un ottimo rugby. Fa piacere leggerlo, essendo stati al di fuori della house e avendo fatto un terzo tempo a squadre separate ,Reno sotto il tendone con panino e wurstel ,il Pieve.....lo si legge adesso.L'atmosfera rilassata si scontra contro i commenti poco lusinghieri del guardalinee del Pieve che nulla ha da spartire con il sano rugby giocato in campo e il corretto tifo sugli spalti.Complimenti ai giocatori che ci hanno fatto vedere una bella partita giocata con grinta ,errori,recuperi,pressione.....insomma con il cuore.
Lamberto sei Grande! - 01/12/2014
M' - 01/12/2014
E la frutta? dici che possa contare anche lei?
ForzaReno! - 01/12/2014
Pam - 01/12/2014
Buongiorno ringrazio tantissimo per questo articolo sulla nostra squadra e vorrei spiegare che sono stati fatti due terzi tempi soltanto perché era in programma la cena che volevamo condividere con i nostri ragazzi e non per separare gli atleti delle due squadre. Credo che sui terzi tempi a Pieve non ci debba essere nulla di cui recriminare anche perché è già capitato che in altre occasioni quando siamo ststi noi ospiti da qualche altra società succedese la medesima cosa. È stata l'unica volta che abbiamo separato i terzi tempi.
Per quanto riguarda il nostro allenatore e guardalinee non ha detto nulla di male non ha istigato alla violenza come invece succede in altri campi.
Ha semplicemente dissentito su alcune dubbie decisioni dell'arbitro che non si è comunque fatto influenzare.
ZICHICHI - 01/12/2014
IO ERO A BORDO CAMPO E SENTIVO PERFETTAMENTE QUANTO DICEVA IL GUARDALINEE, NON HA MAI USATO TONI ARROGANTI ED OFFENSIVI NEI CONFRONTI DELL'ARBITRO O DEI GIOCATORI, A VOLTE HA SPRONATO IL CAPITANO DEL PIEVE NEL CHIEDERE ALL'ARBITRO I MOTIVI DELLE PROPRIE DECISIONI, TUTTO QUI.
A PIEVE IL TERZO TEMPO DELLE SQUADRE VIENE SEMPRE GESTITO APPARRECCHIANDO I TAVOLI PER TUTTI I GIOCATORI ED OFFRENDO LORO UN ABBONDANTE PIATTO DI MACCHERONI AL RAGU, QUESTA VOLTA, COME DICE PAMELA, ERA PREVISTA LA CENA DELLA SQUADRA E QUINDI I NS. RAGAZZI SEPPUR CON UNA FAME DA LUPI, HANNO PAZIENTATO E FESTEGGIATO CON LE FAMIGLIE QIESTA SPLENDIDA SQUADRA CHE HA COME VERO SEGRETO E SUA FORZA IL SOSTEGNO DEI GENITORI, DEGLI ALLENATORI DEI COMPAGNI ASSENTI O INFORTUNATI. ORGOGLIOSO DI FAR PARTE DI QUESTO GRUPPO LASCIO AD ALTRI I COMMENTI PRIVI DI FONDAMENTI O MAL INTERPRETATI. VAI CON LA PANCHINA CORTA.
letizia. - 01/12/2014
Grande Pam .concordo su ttt quello ke hai detto .
M' - 01/12/2014
...ma "i compagni assenti" il loro sostegno, come lo manifestano? Prima di assentarsi, oppure dopo; quando ritornano?
cgtars - 01/12/2014
A Pieve i terzi tempi sono sempre stati elogiati dalle squadre avversarie, nn si sono mai visti ticket per i ragazzi o nn si é costretti a turni a 200 metri dal campo come succede in alcune societá, il più delle volte anche i genitori "avversari" si rifocillano assieme ai ragazzi, altre volte è capitato di fare il terzo tempo assime alla squadra di casa, noi con pasta al pomodoro e loro con salsiccia, se per una volta nn si é stati assieme, chiediamo prima i motivi, poi eventualmente critichiamo
Anonimo - 01/12/2014
franci - 01/12/2014
I compagni assenti manifestano il loro sostegno attraverso i social network a disposizione. Simpatici amici della Reno, avete davvero pochi argomenti edificanti e poca esperienza del terzo tempo a Pieve.
M' - 01/12/2014
cgtars - 01/12/2014
É sempre un peccato leggere commenti poco rispettosi verso il Pieve quando si perde e si arriva nella bassa con il credo di essere superiori, stessa cosa l'ho letta per l'U16 quando ha vinto con i Lions, si, nn saremo "cittadini o blasonati" ma il rugby a tutto tondo ci appartiene
Quoto - 01/12/2014
,,,,,Il Pieve U14 gioca come la squadra U16 e, immagino io, come l'U18 che non ho mai visto, grande pressione in difesa, tecnica e determinazione nei punti di incontro e attacchi ben sostenuti a sfondare sui canali centrali del campo, il tutto condito con una tigna e un carattere tipico del rugby che si gioca da queste parti.
altravolta - 02/12/2014
Anonimo - 01/12/2014
Io ho visto giocare anche la U12 di PIeve e devo dire che hanno una organizzazione sui punti d'incontro che molte squadre u14 non hanno!
Ho visto i ragazzini di Pieve più di una volta fare una ruck entrando dal gate senza fuorigioco, quando gli altri della loro categoria il gate non sanno nemmeno cosa sia e per la maggior parte del tempo sono in fuorigioco anche quando non ci sono raggruppamenti!
In più occupano meglio il terreno di quasi tutte le altre squadre che ho visto in giro e senza avere animaletti fuori categoria per dimensioni (come spesso accade in questa fascia di eta') sono difficilissimi da battere, onore al merito
ForzaBologna! - 01/12/2014
Risultati del concentramento di domenica scorsa a Pieve:
U12
Pieve - Reno 10-0
Pieve - Ferrara 5-0
Pieve - Persiceto 12-0
Menù del giorno per gli atleti: matriciana, pinzimonio, dolci home made e frutta di stagione.

A quanto pare queste questo pinzimonio fa miracoli!
M'arcopivatelli - 01/12/2014
e.v. - 01/12/2014
il segreto e tutto nel pinzimonio.
agisce come la pazionemagica dei galli.(Asterix,Obelix)
Roberto Tramarin - 01/12/2014
che dire ...................il buon senso non si compera forse I cittadini pensano di poter comperare anche quello.....(oltre al senso di appartenenza)
Roberto Tramarin - 01/12/2014
Forse la Reno non si ricorda che al Concentramento ci è stato fornito un panino e non per tutti all'aperto ..........
M' - 01/12/2014
Io, che non sono della Reno. mi ricordo benissimo che alla partita della promozione in SERIE B, per bere una birra, ci hanno fatto fare delle file da tre quarti d'ora sotto il sole e nel frattempo ci ingozzavano di salsiccia (buona) a secco! DELINQUENTI!
..... - 02/12/2014
Lamberto - 02/12/2014
Mi scuso di aver innescato una polemica che , dopo la garbata ed esaustiva risposta della sig.ra Pam, ha assunto commenti di ben altro sapore sportivo,tirando fuori vecchie diatribe ,non consone a ciò che è o dovrebbe essere nel rugby.Mi è semplicemente dispiaciuto dopo una belle partita disputata con intensità e voglia di vincere da ambo le parti e che ha premiato chi ha saputo gestire meglio il gioco,il Pieve, non vedere assieme i ragazzi che un domani potrebbero ritrovarsi insieme vestendo gli stessi colori.Ringraziando ,buon lavoro a tutti e buon rugby.
Marione - 02/12/2014
Caro Lamberto, le sue parole sono un segno di grande civiltà!
Pam - 02/12/2014
Sig. Lamberto la prossima volta che vi ospiteremo a Pieve non mancheremo sicuramente di fare un terzo tempo classico e vedere i ragazzi condividere il pasto le gioie e i dolori!
M'arcopivatelli - 02/12/2014
Avantipopolo - 03/12/2014
Un grande allenatore di calcio ( M.Perani ) utilizzava il prezzemolo , pensate sia valido anche nel Rugby ?