IL PIACERE DI UNA META IN PRIMA FASE.


Se la meta del mediano di mischia da un calcio di punizione a cinque metri, quella dove il 9 si infila in tuffo tra due difensori, è un po' come una ejaculatio praecox, la meta in quarta o quinta fase allora potrebbe essere paragonata ad una notte di passione, dove al climax ci si arriva in un crescendo di desiderio dopo i necessari preliminari, lunghi e appassionati baci, abbracci e carezze.
Una meta in prima fase, invece, è la classica sveltina, quella che si consuma in piedi nella toilette durante un viaggio in treno, in un anfratto del parco semideserto in un pomeriggio afoso di agosto o davanti allo specchio mentre ci si prepara per andare al cinema. Non ha niente da invidiare agli amplessi più curati e comodi, ha un prima, un durante e un dopo come gli altri, è solo più breve ma con uguale intensità e piacere.
Nel "rugby moderno" sembra quasi che sia caduta in disuso, spesso il centro provoca un punto di incontro per rilanciare l'attacco dopo aver raccolto intorno al raggruppamento i difensori, oppure la palla arriva liscia all'ala per riprovare a bucare la difesa nel ritorno del gioco in senso inverso.
Sono rari i casi in cui si scoprono gli schemi dei trequarti già all'uscita da una mischia ordinata o una touche. Eppure in prima fase è il momento in cui la difesa si trova più distante dagli attaccanti, dove c'è lo spazio per provare a far prevalere le doti, se ce ne sono, di rapidità di esecuzione, di velocità o semplicemente di fantasia e creatività nel tentativo di ingarbugliare gli schemi difensivi.
Nel panorama bolognese per quello che ho visto l'anno scorso, quando si segnava in prima fase era quasi sempre per errori della difesa e raramente per particolari meriti dell'attacco, perlopiù non si andava oltre l'inserimento tra i centri dell'estremo o di una terza o dell'ala chiusa in uscita da una touche, con più frequenza si è visto il salto di un centro ma quasi mai una contemporanea combinazione di queste giocate. .
Devo segnalare però alcune eccezioni, le squadre, tra tutte quelle che giocano il rugby turrito, che nella stagione passata hanno cercato di esplorare con convinzione la prima fase: la Reno prima squadra, le Fenici serie A e sul finire del campionato i Lions U16 hanno fatto vedere salti d'uomo, incroci e raddoppi, con alterni risultati, è vero, ma regalando spettacolo e divertimento; niente di paragonabile a quello che si può vedere nel video qui a lato ma con il tempo e l'allenamento...

M'arcopivatelli - 20/11/2014
SPORCACCIONE!!!