CAMPIONATO UISP TRA AMATORI E RISERVE


Domenica prende il via il Campionato Amatoriale Union della Uisp. A Bologna le squadre iscritte sono due, l'Orda Balorda e i Balanzoni, i Cinghiali del Setta altra squadra storica del bolognese quest'anno hanno preso una sosta e si allenano soltanto. Il girone emiliano, con partite ogni 15 giorni, vede la partecipazione anche del Cus Ferrara, della Gulmera di Pieve di Cento e dei piacentini del Valdarda Rugby di Fiorenzuola d'Arda. .
In Italia le squadre coinvolte sono 26 provenienti da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. e accolgono un movimento sempre più in crescita e indipendente dalla Federazione. Una crescita dovuta al sempre maggior numero di giocatori di rugby in giro per l'Italia. Ci sono quelli che al compimento del 42esimo anno non possono più giocare nei campionati federali, quelli che iniziano tardi, magari arrivando da altri sport, e quelli che superati i 20 anni non possono più giocare nelle categorie giovanili ma non riescono nemmeno a entrare in un referto che al massimo ne tiene 22 delle partite dalla serie C2 in su.
Con il fatto che non si fanno più i campionati riserve le squadre con una rosa ampia si ritrovano con dei giocatori che per tutto l'anno si allenano soltanto e non provano mai il brivido agonistico della partita domenicale.
E' cosi che le società maggiori del bolognese stanno adottando o promuovendo l'attività degli "amatori", la Reno l'Orda Balorda e il Bologna 1928 i Balanzoni con il risultato che quest'anno il derby non sarà targato Fir ma Uisp.
L'arrivo del campionato Uisp mette in rilievo anche il problema degli impianti dedicati al rugby in città, l'Orda Balorda esordisce a Pieve pur giocando in casa mentre i Balanzoni non so come faranno a trovare spazio all'Arcoveggio già sovraccarico con l'arrivo delle Fenici. Se è vero, come direbbe qualcuno, che è meglio avere molte squadre e pochi campi che molti campi e poche squadre, è altrettanto vero che ormai la disponibilità di strutture sportive sta diventando un problema per la crescita del rugby bolognese. Io comincerei a fare un pensierino sugli impianti del Pilastro visto che ne è stata affidata la gestione alla Foritudo Rugby di San Donato.