SCAMPOLI DI RUGBY IN ATTESA DELLE SEMIFINALI


Con le partite di oggi si è concluso anche il girone 2 dell'Under 16. L'ha vinto il Pieve andando a battere il Ferrara a Ferrara, Una bella partita tirata, con il Pieve che ci ha creduto fino all'ultimo: in svantaggio di 2 mete ha saputo recuperare e sorpassare negli ultimi minuti chiudendo 19 a 12. Primi. Una bella soddisfazione per i ragazzi della provincia che adesso possono giocarsi l'accesso al campionato di Elite del prossimo anno. Per farlo dovranno vincere altre due partite con le solite toscane e/o una squadra sarda. Poi però passano quasi tutti di categoria e sono gatte da pelare per quelli che vengono su dall'Under 14.
Nello stesso campionato il Bologna ha battuto agevolmente il Cesena (43 a 5), bel gioco da parte del Bologna che ha reso la partita molto piacevole da vedere, ma sopratutto un calciatore che trasforma tutto, o quasi, uno di quelli che nel secolo scorso sarebbe stato il protagonista assoluto della partita. Agli albori del rugby infatti la meta non valeva nemmeno un punto ma dava solo la possibilità di calciare dalla perpendicolare ed è per questo che in inglese la meta si chiama try (tentativo, prova appunto). Beh avere uno così in squadra, anche adesso, è un lusso, quei due punticini molto spesso fanno la differenza quando si tirano le somme alla fine della partita, senza contare il morale che può dare una trasformazione angolata e i rischi che si evitano nel dover cercare il centro dei pali una volta entrati in area di meta.
Per gli Under 14, con la selezione regionale in trasferta, a Pieve si è giocato un quadrangolare a tre, Voglio dire una doppia sfida del Bologna 1 e 2 contro Pieve e Lions. Il Bologna rosso ha perso di molto (55 a 0) dal Pieve e quello blu ha vinto di poco dai Lions. Chi c'era racconta di un arbitro che ha fischiato la fine della partita su un calcio a favore dei leoni a 5 metri dalla meta. A parte che non si fa, nemmeno nelle partite dei grandi dove l'ultima azione si lascia finire anche se dura mezz'ora, ma poi se li avesse lasciati giocare e non fossero riusciti a segnare? Se la partita si fosse conclusa con la palla che squizza via schiacciata tra due pancioni che si scontrano a tutta velocità? quale delusione e sconforto se fosse finita così. Forse è stato meglio uscire dal campo con la certezza o al peggio la speranza che se non fosse stato per l'arbitro si sarebbe vinto, forse è stato meglio aver bevuto quel bicchiere mezzo pieno che altri hanno lasciato ai bordi del campo pensando che fosse mezzo vuoto.
Da qui alla fine del mese rimangono ancora scampoli di recuperi per le categorie giovanili, mentre tutti gli altri si scaldano in attesa delle semifinali per la promozione in B della Reno. Ci vediamo alla Barca domenica prossima,