CI VEDIAMO AL DERBY

LA RENO CHIUDE L'ANDATA A PUNTEGGIO PIENO. IL BOLOGNA LOTTA E PERDE CON ONORE.


Reno 31 - Bologna 7

Alla mattina intorno all'Arcoveggio c'è un gran viavai di pulmini: i Lions partono per Reggio Emilia, gli U14 del Ravenna stanno arrivando per giocare contro il Bologna. Dal lato della club house genitori assonnati scaricano gli U14 della Reno che di li a poco affronteranno il Bologna nel pre-derby in miniatura.
Cominciano le partite e intanto arrivano alla spicciolata i grandi del Bologna che si sono dati appuntamento per mangiare tutti assieme e poi andare alla Barca.
Quel sole che scalda questa mattina invernale fa sbocciare, dall'altra parte della città, sorrisi benauguranti sui volti dei giocatori della Reno che con un terreno asciutto potranno sfruttare la forza della loro cavalleria leggera.
Intanto all'Arcoveggio Il Bologna, a scanso di equivoci, mette in campo contro gli Under 14 della Reno la loro formazione migliore, rinforzata con i migliori della peggiore, giusto per non rischiare di perdere la partita e cominciare la giornata con una, anche se pur piccola, soddisfazione. Sono 75 i punti che segnano senza concedere agli avversari nemmeno l'odore della meta. In compenso la squadra dei più giovani ne incassa 95 dal Ravenna ma segnando una meta che, in quelle condizioni, a chi sta giocando da la stessa euforia di una vittoria o quasi.
Il sole continua a splendere e di nuvole nemmeno l'ombra, chi sperava in un aiutino climatico deve pensarne un'altra per fermare l'attacco della linea dei trequarti più prolifica del campionato.
Sul campo della Barca, intanto, gli Under 16 della Reno stanno resistendo ai Lyons di Piacenza, sono sotto nel punteggio ma si difendono con veemenza e i primi in classifica, abituati a farne una cinquantina per partita sperano nel secondo tempo per mantenere la media.
Alla spicciolata stanno arrivando i giocatori della Reno si montano i gazebo per accogliere gli spettatori e arrivano anche i cap celebrativi per i giocatori dell'ultimo derby di 40 anni addietro.
In tutto questo prepararsi per l'evento diciamo che gli Under 16 della Reno si sono distratti e ne incassano i soliti 50 (58 per la precisione) dai piacentini ma avendo fatto una meta...
Se la tribuna della Barca non fosse tutta dritta si potrebbe dire che i tifosi della curva con quasi un'ora di anticipo avevano già preso posto e stavano provando le coreografie e mentre altri spettatori si stanno avvicinando si sono visti anche i vigili cosicché, con la loro presenza, oggi sembra una cosa seria, una partita di quelle che magari fra quarant'anni...
Manca poco all'inizio e anche la parte nord della tribuna, quella riservata ai partigiani del Bologna si sta riempendo, arrivano trafelati anche i giocatori dei Lions di ritorno da Reggio con una vittoria con bonus nelle borse e si siedono vicino ai ragazzi del Bologna U14 che anche loro sono venuti fin qua per vedere i loro beniamini.
So già che c'è chi sta pensando che questo preambolo ha già rotto, "oh quando comincia sto' qua a parlare della partita" pensano quegli impazienti, ma cosa volete si è aspettato tanto che un po' di menatine fanno solo aumentare il pathos e l'attesa crea atmosfera e poi c'è da raccontare la distribuzione dei Caps commemorativi...
Va bene, va bene, lasciamo stare tutto e giriamoci verso il campo, giusto in tempo per vedere il calcio d'inizio.
Il Bologna l'ha pensata così: pressione sui punti di incontro per rallentare le aperture e difesa aggressiva a togliere spazio alla linea dei trequarti avversaria e per un po' costringe l'apertura della Reno a calciare invece di aprire alla mano. Ma alla prima occasione è proprio l'apertura, Sacchetti, che raddoppia, cambia direzione e velocità, infila all'interno la difesa e segna la prima meta.
Potrebbe sembrare che, come al solito, la Reno una volta trovata la misura possa poi dilagare e invece questa volta non è così, il gioco del Bologna imbriglia l'attacco avversario e con la spinta degli avanti e le supremazia in touche conquista terreno fino a portare il gioco dalle parti della linea di meta. Un carretto vincente una finta di apertura con un rientro improvviso il Bologna segna la sua di meta e si porta in parità.
La partita continua sulla stessa impostazione di fondo e la domanda è quanto potrà resistere il Bologna a sostenere un gioco così dispendioso fisicamente e senza mai sbagliare nulla? la risposta arriva a pochi minuti dalla fine del primo tempo. La Reno riesce a portare la palla in terza fase e da quel trampolino un'apertura rapida porta l'ala in meta.
L'inizio del secondo tempo ribadisce la superiorità dei gialloblu in campo e toglie ogni dubbio sull'esito della partita a chi ne avesse mai avuti, La Reno segna prima sfruttando un errore del Bologna in prossimità dei pali e poi con un'azione prolungata a risalire tutto il campo, scandita da un ritmo regolare ma in crescendo, conclude in meta su un calcetto a seguire dell'apertura sull'ala (ma segna il centro). Partita finita e bonus raggiunto. Il Bologna non demorde aumenta l'aggressività e la pressione ma riesce solo a sporcare il gioco degli avversari senza mai prendere l'iniziativa. Il gioco si imbruttisce e la partita si spegne, sembra che non ci sia più niente da dire o da fare per questo pomeriggio. Se fossimo stati allo stadio si sarebbero visti i primi spettatori uscire per evitare il traffico, ma per fortuna non siamo allo stadio e qui tutti sono rimasti a vedere fino all'ultimo secondo e hanno fatto bene perchè si sono potuti assaporare una prima fase da urlo con la meta dell'ala della Reno.
Il pronostico si è confermato, La Reno si è dimostrata una squadra che al contrario del'anno passato ha solidità psicologica oltre chè capacità tecniche. Il Bologna ci ha messo la dote che più ha: il cuore ma questa volta non è bastato.

Assente Montecristi le foto sono di Malossini

romeo - 23/12/2013
Bellissima giornata in uno scenario entusiasmante
GRazie Reno e grazie Bologna Rugby
Siete stati tutti ball'altezza
avantiopopolo - 28/12/2013
No no no, troppo casino in tribuna, i giocatori si distraevano. Via via, si rigioca! E stavolta al Circolo del Golf di Sassoli.
Nevio Pinardi - 02/01/2014
Ciao Calabrò e buon 2014, ti scrivo per "tirarti un pò le orecchie" su quello che hai scritto in questo racconto della giornata del 22 dicembre. Ritengo una discreta caduta di stile usare, in riferimento alle partite u.14, termini come migliori, peggiori e insinuando anche un "disegno". Riferire di volere,da parte del Rugby Bologna 1928, prendersi una soddisfazione in anticipo rispetto al derby pomeridiano. A scanso di equivoci!!!
Secondo me l'equivoco é solo tuo, ogni categoria partecipa al proprio campionato, senza contaminazioni di questo genere rimane tutto in un ambito più sereno e si valutano le prestazioni per quello che sono. Inoltre ti suggerirei di usare termini più adatti per descrivere le vicende dei protagonisti in campo, soprattutto se sono in in'età così "malleabile". Credo che parlane come più o meno evoluti (rugbysticamente) sia più corretto.
Sono certo della tua buonafede e capisco che il 22 per te sia stata una giornata frenetica ed essendo da solo è difficile riuscire bene in tutto.
Ti saluto, a presto.
Enzo Calabrò - 02/01/2014
Ok, accetto il rimprovero e chiedo scusa. In realtà volevo solo descrivere con ironia il contorno della partita del pomeriggio. Evidentemente in un contesto pubblico il significato e l'interpretazione di quanto ho scritto è molto diverso dalla percezione dello stesso se fosse stato detto in privato e soprattutto accompagnando l'ascolto alla visone del sorrisetto che c'era sulle mie labbra.
Mi dispiace in particolar modo l'uso dei termini migliori-peggiori che, come mi hai fatto notare, lo trovo ingiusto nei confronti dei ragazzi.
Di più non so cosa dire, quasi sempre è dagli errori che si impara e mi fa piacere che ci sia qualcuno che si è preso la briga di farmelo notare pubblicamente invece di rifugiarsi nel più comodo mugugno privato.
Rugby - 05/01/2014