COLNETTO ALLA CLEMA


Felsina 20 - Aquila 7

La domenica mattina è un giorno diverso dagli altri a cominciare dalla colazione, il bar di tutti i giorni è chiuso e ci si mette in giro per cercare un'alternativa. Ti può capitare allora di entrare in un locale gestito da cinesi che alla richiesta di una pasta dolce ti rispondono:
- va bene un colnetto alla clema?
- No il colnetto no per favore..
- Una gilella con l'uvetta allola?
- Magari un fagottino al cioccolato...
- Già venduto, abbiamo colnetto ai flutti di bosco.
Vada per i flutti, ma prima di mangiarlo lo guardi storto e trascinato dalla pronuncia diffidi anche del sapore.
Invece lo addenti e ti sembra del tutto normale, anzi... Anche il caffè è buono e in più esco risparmiando 20 centesimi.
Più o meno è questo che mi è capitato oggi entrando al campo del Terrapieno per assistere all'incontro delle Fenici con l'Aquila. Era la mia prima partita di Rugby al femminile (a parte un video di un match del 6 nazioni su youtube). Appena in tempo per vedere le squadre che stavano entrando in campo: maglie rosse, le nostre, contro maglie nere, le loro e l'arbitro in giallo.
Calcio d'inizio, presa al volo e primo scontro, palla a terra, ruck, pulizia, apertura, calcio, touche.
Rugby, semplicemente rugby.
Sono passati pochi minuti e già ero dentro alla partita tifando per le nostre ragazze e quando dopo una terza fase ben giocata ci troviamo in superiorità numerica mi metto anche a gridare "apri, apri", Il primo centro, non certo per le mie urla, appoggia sul secondo che accelera e schiaccia oltre la linea di meta. L'estremo trasforma e siamo 7 a 0.
Anche se la mischia soffre un po' le Fenici dominano il campo, una difesa aggressiva schiaccia le aquilane nella loro metà campo costringendole a rischiare sul fuori gioco e guadagnando calci di punizione da piazzare. Due calci di riscaldamento, arrivati solo un po' corti e poi il gioco da i suoi frutti: la Barbanti va a segno e ci portiamo sul 10 a 0.
L'Aquila era venuta a Bologna per vincere, per entrambe le squadre questa era la partita della verità, tutte e due avevano perso male con il Colorno e vinto bene con il Ferrara; oggi si giocava per capire chi aveva delle possibilità di rimanere nella parte alta della classifica.
L'Aquila non ci stava a farsi impallinare dai piazzati, doveva allontanarsi dalla propria area di meta e magari far valere la superiorità in mischia. E così è stato. Entrate nella metà campo delle Fenici non si sono mosse da lì fino alla fine del tempo portandosi in panchina un bottino di 7 punti (meta di spinta degli avanti poi facilmente trasformata).
Le fenici hanno un centro, la Barsotti, di quelli "moderni", belli tosti in attacco che punta l'avversaria e la impegna sul frontale e spietata in difesa, tutto quello che gli passa vicino cade a terra. Hanno un mediano di mischia, la Vetrini, con un bel passaggio teso e veloce, hanno un'apertura, la Rovatti, che trova sempre il lato giusto per l'attacco e con un passaggio di quelli in grado di saltare il primo e lanciare il secondo centro, hanno anche un'ala veloce e altre buone individualità ma oggi la partita si è giocata con i piedi e con la testa.
Le aquilane si sarebbero battute tenendole lontano dalla nostra area di meta e così, come nel primo tempo, grazie a calci precisi dietro la linea e una buona difesa solo raramente gli si è data la possibilità di presentarsi vicino ai nostri 22.
Le Fenici, dimenticavo, hanno anche una buona calciatrice, la Barbanti, che così "quando capitava" infilava i pali, alzando il nostro punteggio sopra il break e abbattendo il morale delle avversarie. Nella boxe la scena sarebbe stata quella di un pugile che a testa bassa tenta di avvicinarsi all'altro che lo tiene lontano con il jab e di tanto in tanto piazza un diretto o un montante. Le Fenici hanno saltellato intorno alle avversarie per tutto il secondo tempo in attesa del ko finale, che ineluttabile è arrivato sul finire del tempo con la meta del 20 a 7.
Bella partita, e chi non c'era peggio per lui. Alla fine sono entrato in campo e, come i bambini che alla fine di un film western escono dal cinema correndo e sparando, ho preso il pallone di riserva dandogli dei calci e riprendendolo al volo, ...poi sono tornato dai cinesi e mi sono mangiato uno dei loro ottimi colnetti alla clema.



Foto di Ilaria Frigerio

una giocatrice :) - 04/11/2013
Grazie per l'articolo! davvero ben scritto! Ti aspettiamo al campo anche per le prossime partite!
:)
una della dirigenza - 04/11/2013
Al plossimo colnetto alla clema :)
un'altra giocatrice - 04/11/2013
grazie, bellissimo articolo! e "Rugby, semplicemente rugby." è la cosa più bella che potessi scrivere!