PRONTO? SONO CENERENTOLA


U16 - BOLOGNA LIONS (5) RUGBY ACADEMY (52)

Oggi è l'ultima di campionato e si incontrano i primi della classe: l'Academy di Noceto. Se loro sono degli accademici noi, vista la posizione in classifica, potremmo essere degli studenti della scuola professionale iscritti al primo anno della sezione serale del corso di lima. Loro le hanno vinte tutte con bonus, noi tutte perse, con tre punti di bonus però.

Al fischio di inizio tutta questa differnza, a dirla tutta, non si vede; i Lions tengono il campo con personalità difendono e attacano come dei liceali allo scientifico. Guadagnamo le ruck costingendoli al fallo e ci avvicinamo ai loro pali con due bei calci. Ci si trova a 5 metri dalla linea di meta con la palla in mano al tallonatore pronto per il lancio, il segnale è chiaro: corta con spinta del pacchetto. Tutto perfetto, il lancio, la presa, la spinta e lo scatto improvviso del mediano che schiaccia in meta.

Sorpresa generale, la panchina del Noceto è incredula, forse quella dei Lions lo è di più, sugli spalti la metà degli spettatori non ha visto la meta perchè qualcosa li ha distratti, diranno poi, ma in verità e che nessuno se lo aspettava e l'attenzione era già bassa. Si ritorna al centro del campo pensando alla favola di Cenerentola o al vangelo di Gesù dove si dice che nella fila per entrare nel regno celeste gli ultimi saranno i primi, o qualcosa del genere.

La partita inizia di nuovo sul 5 a 0 per noi, e ancora si combatte alla pari, le loro aperture non arrivano al secondo centro e gli avanti vengono fermati pochi centimetri dopo la linea del vantaggio, noi ci proviamo con le penetrazioni dell'apertura contando su ruck veloci in mezzo alla linea dei trequarti.

Poi mi suona il cellulare, accidenti chi può essere da un fisso senza indicazione del numero?
- Pronto.
- Ha, ciao cara, sei tu?
- Si ho capito mi devi parlare, ma adesso....
- Daccordo, ma...
- Solo che ora.....
Mi devo allontanare dalla tribuna, un po' per imbarazzo e un po' perchè le urla dei tifosi entrano nel telefono e se continua a chiedere dove sei, chi c'è intorno a te sta' telefonata non finisce più.
- Daccordo, vole....
- Anch'io quand....
- Non è ve...
Mi vedo ripiegato sul telefono, con la schiena curva, guardando fisso un punto lì per terra ormai rassegnato ad ascoltare con un orecchio cose già troppe volte dette e con l'altro, quello "libero", a cercare di decifrare il significato di quelle urla che arrivano dalla tribuna.
- Ok, va bene, però quell...
- Cer..
- Assolut...
C'è un tasto sul telefono con sopra disegnato un telefono rosso che diventa sempre più grande, è un po' che ha cominciato a pulsare attirando il mio dito come il miele gli orsi o il fiore l'ape...
CHIAMATA INTERROTTA in giallo sullo fondo rosso del display.


Corro di nuovo in tribuna: - Quanto stiamo? 43 a 5. Non c'è bisogno di chiedere per chi, la palla è ferma in mano al loro mediano di mischia dentro ai nostri 22, per terra ci sono due giocatori dei Lions soccorsi dal medico e dal massaggiatore, in mezzo al campo un avanti con la maglia nera ripiegato con le mani sulle ginocchia che tossendo cerca di riprendersi mentre altri due, sempre in nero, hanno qualcosa da dirsi con un tono non del tutto amichevole.

Da piccoli quando finisce la favola ci si addormenta, da grandi, invece, ci si risveglia e il mondo ritorna semplicemente quello che era, al massimo ci si sorprende che alla nostra età ci lasciamo ancora prendere da quei racconti.

ec