FINALMENTE PARLIAMO DI RUGBY


U16 - BOLOGNA LIONS Vs. FAENZA RUGBY

Finalmente parliamo di rugby, basta menate, giochi di fantasia, moralismi, i Lions sono tornati a giocare e oggi si può raccontare una partita che si poteva vincere, in bilico fino alla fine e persa per uno scarto minimo di 3 punti.

Sono due settimane che si è lavorato per ridisegnare i ruoli nella squadra e il contemporaneo rientro di alcuni giocatori dagli infortuni ha permesso di mettere in campo una squadra più equilibrata, con una mischia ancora solida ma una linea arretrata più pesante.
I risultati si sono visti da subito nei primi 20 minuti in campo sembrava che ci fossero solo i Lions, palle conquistate nelle ruck e aperture sui trequarti che alternavano penetrazioni di forza a trasmissioni veloci per la corsa negli spazi del secondo centro o dell'ala.

Risultato: 2 mete non trasformate, ma il bottino poteva o doveva essere più cospicuo.

Il Faenza era in grossa difficoltà, cambiava la disposizione della linea dei trequarti cercando di arginare il nostro attacco che una volta entrava con potenza sull'avversario diretto e l'altra aggirava lo schieramento puntando sulla velocità. La loro difesa non riusciva a interpretare la partita e senza punti di riferimento sembrava persa.

Tutto procedeva per il meglio, il morale alto aiutava a non commetre errori e a imprimere più energie nell'azione. Poi due episodi hanno cambiato, come si dice, l'inerzia della partita: prima l'infortunio di Lollo, poi uno scatto di intemperanza nervosa di Filippo ha traformato un'innocua mischia in un calcio di punizione contro a 10 metri dalla nostra linea di meta. Placaggio mancato e meta del Faenza.

Una meta così, fatta dal "ciccione" di turno nella più banale delle azioni non dovrebbe abbattere una squadra consapevole della propria forza, una meta così può però galvanizzare chi la segna e se non trova di fronte una squadra consapevole-della-propria-forza risulta devastante.

Il secondo tempo è stata una soffrenza, tutte le nostre debolezze sono emerse e hanno prevalso sulle qualità: per i gemelli ha prevalso la poca disciplina sulla loro innegabile forza, coraggio e generosità, per i mediani la timidezza di un ruolo ancora da scoprire sulle qualità tecniche innegabili, per la mischia la poca reattività nell'entrare nei punti di incontro sulla affidabilità e compattezza nelle azioni statiche, per i centri l'indecisione nel sostegno all'azione del compagno sulla forza o la velocità nell'attacco, per le ali la copertura in difesa in appoggio all'estremo sul sostegno all'azione, per l'estremo la posizione corretta nelle diverse fasi di gioco sulla brillantezza nel contrattacco e sulla difesa della palla.

La conseguenza del gioco di luci e ombre sono state altre due mete del Faenza ma sopratutto l'incapacità di imporre il nostro gioco, nel senso che sono mancate le palle giocabili e quelle poche conquistate sono state affidate all'individualità piuttosto che alla squadra.

Chi si aspettava un lento declino verso un finale già visto troppe volte in questo campionato si sbagliava, più che i miglioramenti evidenziati sul campo nel primo tempo quello che rende onore al lavoro svolto e al carattere dei nostri ragazzi, quello che ha dato un segnale del cambiamento in corso sono stati gli ultimi 10 minuti della partita.

I Lions non ci stanno più a uscire a testa bassa dal campo, ed è solo alzando la testa che si vede quella linea là in fondo al campo, anche dai nostri ventidue si vede, ed ogni metro conquistato si avvicina, una ruck e si avvicina, un calcetto e si avvicina, un passaggio e si avvicina, una spinta tutti assieme e si avvicina un tuffo tra due avversari e si segna!!!

Un finale così ha reso più dolce la sconfitta, ma ancor di più l'hanno resa dolce le solite ottime torte offerte nel terzo tempo. Bravi i figli e brave anche le mamme.

ec