LA PARTITA DEI SE


U14 - RUGBY PIEVE 1 (19) BOLOGNA RUGBY (24)

La storia non si fa con i SE, ma nel commento di una partita di rugby ci possiamo sfogare.

Intanto, SE fosse durata altri cinque minuri questa partita l'avremmo sicuramente persa, siamo arrivati alla fine in pieno affanno, prima di tutto fisico (questa è la terza partita giocata in una settimana), in affanno morale con il Pieve in recupero sul punteggio e sulla propria autostima, affanno di gioco con scelte sbagliate o lente (che poi è quasi sempre la stessa cosa).

Ma SE avessimo giocato il secondo tempo con la stessa voglia e la stessa capacità tecnica del primo non ci sarebbe stata chance per i nostri avversari, avremmo dilagato e portato a casa un successo meritato e indiscutibile.

E ancora, SE i trequarti avessero attaccato con profondità avremmo aggredito lo spazio con più efficacia grazie alla velocità dei nostri centri. SE gli attacchi degli avanti fossero stati portati almeno con la metà della forza fisica propria dei nostri giocatori più potenti e non al 20 o 30% avremmo guadagnato sullo sfondamento della linea difensiva dei vantaggi più significativi e quindi una posizione nell'attacco veloce più favorevole. SE il placaggio fosse stato più deteminato e sopratutto più aggressivo invece che aspettare da fermi gli avversari lanciati....

Comunque la partita è iniziata bene, la palla girava e le fasi di gioco erano almeno due o tre per azione, conquista della palla, ruck, apertura veloce, ruck, attacco sullo stretto, ruck apertura, meta. Moltiplicate per due e sommate 7+7, fa 14 a 0 nei primi dieci minuti di gioco. Sembrava facile, si teneva il campo con sicurezza e raramente giocavamo vicino ai nostri pali.

La partita la stavano facendo le seconde e la terza linea, sempre presenti e con una buona pulizia nei punti di incontro, qui sta la chiave del rugby "moderno" e ancora di più in questa categoria dove l'assenza delle terze ali costringe le seconde linee a fare un lavoro più pesante, aggiungendo al loro il lavoro dei compagni che troveranno solo fra due anni. Le seconde linee poi, pur essendo poco appariscenti, sono determinanti nell'esito di una partita, il loro contributo sia nella conquista della palla che nei punti di incontro è imprescindibile, se mancano giocatori di valore in questo ruolo cala il rendimento di tutta la squadra, il loro lavoro, oscuro e poco visibile, pone le premesse perchè la squadra possa esprimere gli altri valori, se li ha.

Oggi le nostre seconde hanno retto un tempo, poi una si è totalmente spompata e l'altra, assieme alla terza si è infortunata, le sostituzioni non sono state all'altezza e così abbiamo cominciato e calare la qualità e l'efficacia nei punti di incontro e di conseguenza ci siamo ritrovati lenti in attacco e in affanno nella difesa.

I punti segnati all'inizio della partita ci hanno permesso di rimanere sempre in vantaggio e quando il Pieve si era fatto troppo sotto è bastata una meta segnata in sfondamento con mezza squadra in spinta (la prima dall'inizio del campionato) per ristabilire le distanze e portare a casa il bonus delle quattro mete.

Detto tutto questo possiamo concludere che non è vero che la storia non si fa con i SE, perchè SE ci alleniamo bene e SE correggiamo i difetti emersi in questa partita la storia cambia eccome, cioè, il passato non si cambia, ma il futuro si, il futuro è nelle nostre mani e SE vogliamo sabato prossimo sarà tutta un'altra storia.

ec